venerdì 30 gennaio 2009

e speriamo buone notizie anche su quello della raccolta differenziata


si perchè è di questi giorni la richiesta che il PD della Valcerusa ha presentato agli Organi competenti la messa in opera su tutto il nostro territorio (dal cavalcavia fino a Fiorino) di appositi contenitori per il vetro, la carta e la plastica.

Crediamo che sia importante riuscire ad effettuare una raccolta differenziata, auspichiamo quindi che quanto prima si possano vedere operanti questi contenitori e speriamo che tutti, una volta messi in condizione di poter differenziare, possiamo dividere i nostri rifiuti.

mercoledì 28 gennaio 2009

Buone notizie sul fronte dell'acqua

Ricordate un post che avevo dedicato alla controversa azione della privatizzazione dell'acqua pubblica. Ebbene una buona notizia è scritta oggi nelle pagine di "la Repubblica". Molti Sindaci della Lombardia (144) hanno rifiutato la proposta fatta dalla Regione e hanno scelto di mantenere pubblica la rete idrica.

Questo è un importante precedente che condizionerà tutte le decisioni future in tutta la Nazione. Solo per gli abitanti della Lombardia la non adesione alla Legge di privatizzazione li farà risparmiare 50 milioni di euro per il referendum.

Naturalmente restano i problemi: aumenti delle bollette, reti idriche in rovina,  molti Sindaci da nord a sud hanno gridato all'esproprio, ma con questa "rivolta lombarda" (cfr. dell'autore dell'articolo) tutto cambia.

Incontro pubblico

MERCOLEDI' 4 FEBBRAIO ORE 21.00

PRESSO IL CIRCOLO DEL PD DI PRA'

SANITA'

INCONTRO PUBBLICO

RINGRAZIAMO CHI VORRA' PORTARE UN
CONTRIBUTO CON LA PROPRIA PRESENZA.
per uno spiacevole inconveniente (il mio computer ha dato i numeri) non ho potuto informare tempestivamente della riunione del Consiglio del Municipio VII Ponente che si è tenuto il 27 gennaio scorso con il seguente Ordine del Giorno che pubblico comunque, ringraziando sempre chi me lo invia.
Data 27 gen. 2009 Ora 20.30 Tipo Consiglio Municipale Numero: 02
Luogo Piazza Gaggero, 2 16158 Genova Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni del Presidente

2 Approvazione verbali discussioni delle sedute del 15 dicembre 2008, del 15 gennaio 2009

3 Servizi e strutture della Sanità nel Ponente Interverranno Assessore Montaldo e dott.ssa Canini ASL 3 Genovese

domenica 25 gennaio 2009

Una bella Manifestazione

Sì... quella che c' è stata a Sestri P., al Teatro Verdi, dove veniva ricordato il trentesimo anniversario della morte di Guido Rossa assassinato dalle brigate rosse. Alla presenza del Segretario del PD Walter Veltroni, delle autorità istituzionali della Liguria e di Genova e di molti famigliari delle vittime il teatro è stato riempito in ogni posto da tantissimi cittadini.dal Secolo XIX

Emozionanti sono stati i vari interventi, la figlia di Guido Rossa, Sabina, ha ricordato la figura del padre e ha voluto ricordare i tanti caduti sotto i colpi di un'organizzazione che vedeva il nemico esclusivamente in chi voleva che l'Italia cambiasse e potesse dare maggiori opportunità di un futuro migliore.

Ma un'altro intervento mi ha colpito moltissimo ed è stato quello di una ragazza di Como, Greta, che ha scritto un tema a scuola, pubblicato poi da un giornale, riguardante l'importanza di essere informati di tutto quello che è successo in tempi che, la sua generazione, non era neanche nata.

E' vero, sarà un problema per il futuro. Siamo in un mondo che mette addirittura in dubbio l'Olocausto. Quando l'ultimo Partigiano non ci sarà più sarà difficile credere ad una guerra di liberazione. Se non ci saranno più persone che racconteranno di brigate rosse, di Guido Rossa, di Dalla Chiesa, di Falcone e Borsellino la società moderna non potrà capire cosa vuol dire essere in Democrazia, quali sono state le lotte per ottenerla e quali sono stati i sacrifici per conservarla.

I libri di scuola, purtroppo, non offrono la garanzia, l'onestà intellettuale che gli studenti meriterebbero: sono scritti in tempi che, guarda caso, un grande editore è al governo, sono tempi che tendono a voler cancellare dalle pagine dei libri di storia quello che è realmente accaduto. Quindi dobbiamo essere noi la memoria storica, noi dobbiamo parlare ai nostri figli, ai nostri giovani. Raccontare la nostra storia, portare avanti il ricordo anche con la costruzione di musei (come ha giustamente detto Walter Veltroni), ricordare gli uomini, le donne, chiunque ha sacrificato la propria vita affinché noi potessimo alzarci la mattina liberi di vivere.

giovedì 22 gennaio 2009

Che vergogna!!

C'è di nuovo cascato. Dopo la lite nel Parlamento Europeo dove ha dato del kapò, dopo la barzelletta sull'aids, dopo aver dato dell'abbronzato all'attuale Presidente degli Stati Uniti il nostro Presidente del Consiglio ne ha raccontata un'altra. Questa volta sui campi di concentramento e gli ebrei. La domanda è: ma tutti gli astanti, che sicuramente avranno riso e si saranno spellati le mani per applaudire, dopo a mente fredda, hanno riflettuto sulla gravità della cosa o sono diventati centinaia di apostoli che portano in giro la parola dell'unto?
Nessuno ha trovato vergognoso quanto raccontato, nessuno ha alzato una voce di dissenso verso questo uomo di spettacolo catapultato da oltre il 50 % degli italiani a guidare il nostro paese!
E come lo guida...! a colpi di spot e blindature di calciatori dai patrimoni inestimabili. Facendo il bello e cattivo tempo con la Magistratura, consegnando tessere per i meno abbienti che si scoprono poi non avere quel potere di acquisto promesso prima di Natale.
E sicuramente non finirà qui, con molta gioia di chi gli gravita in giro. Sembrano tutti dei servi muti, già pronti a dire si se lui dice si, dire no se lui dice il contrario. Ma si sa io sono di parte (opposta naturalmente) ma anch'io credo che di fronte a queste cose dovremmo essere più incisivi. Non sento grandi frastuoni da parte di chi, certo che il partito unico potesse attirare consensi, deve opporsi, naturalmente democraticamente, a certe situazioni. Certo abbiamo perso e quindi ci tocca l'opposizione, ma saremo in grado, al termine di questo mandato, a contrapporre una forza capace di mandare a casa l'uomo di spettacolo e tutta la sua compagnia?

martedì 20 gennaio 2009

DI TUTTO UN PO'

Stamattina alle 8 ero dal giornalaio e c'era un ragazzino di età approssimativa 12 anni che ha comprato 20 euro-dico 20 euro -di figurine;
diverse le ipotesi:era nipote di Berlusconi,era figlio di chi non paga le tasse,era figlio di genitori separati,la crisi non c'è e ha ragione Trmonti,
un'unica domanda: che cittadino diventerà quel bambino?

Di scuola non si parla più, eppure è stata emanata la circolare sulle iscrizioni con tutte le indicazioni su come sarà la scuola della riforma Gelmini .
La circolare è tutta una contraddizione:
-da un lato si afferma il diritto delle famiglie a sciegliere fra diversi modelli orari di tempo scuola
-dall'altra questa scelta è subordinata agli organici(numero degli insegnanti ) assegnati.
E se il numero degli insegnanti sarà inferiore a quello necessario per far funzionare la scuola come scelto dai genitori che si fa?

D'Alema e Casini(che non appartengono allo stesso partito,a quello che mi risulta)presentano una proposta di Riforma della giustizia condivisa,ma che è diversa da quella proposta dal PD.
E' normale?
Ritengo che sia possibile che all'interno di un partito ci siano opinioni diverse ma dopo una approfondita discussione nelle sedi appropriate,si vota e la proposta che ha più voti deve diventare la proposta di tutto il PARTITO.

Il mitico Brunetta si è fatto aprire un Museo a Roma per lui e i suoi scelti amici:potremo mai sapere quanto ci ha guadagnato il Museo?Quanto ha sborsato il Ministro anti-fannulloni?

E per finire una nota locale:sempre stamattina alle 8 sono andata alla posta di Fabbriche:
le prime operazioni sono state possibili solo verso le 9 e,inoltre, non si possono fare le raccomandate causa rottura della macchinetta(forse la bilancia) necessaria.
Evviva l'efficienza delle Poste Italiane!

lunedì 19 gennaio 2009

SABATO 24 GENNAIO ORE 16
TEATRO VERDI DI SESTRI PONENTE
WALTER VELTRONI
RICORDA
GUIDO ROSSA

sabato 17 gennaio 2009

MA DOBBIAMO ASPETTARE I SONDAGGI?

La confusione è massima e Veltroni sembra girare a vuoto,chiedendo inutilmente una unanimità che nel PD sembra non esistere più.
Eppure il partito ormai è nato da un anno e siamo all'assurdo che Fini mette in guardia i suoi alleati del futuro PDL dal non fare la fine del PD.
Non solo: a Ballarò abbiamo visto il 15% degli italiani fidarsi dell'onestà di Berlusconi contro un 12% di Veltroni!
Il mondo si è rovesciato e sicuramente noi non riusciamo a capirlo.
C'è ancora qualcuno che si chiede come andranno a finire le elezioni europee?!
Io sono convinta che andranno malissimo.
Allora tutti i dirigenti politici,naziomali e locali , che aspettano queste elezioni per decidere con chi stare,per pietà e rispetto di tutti quei cittadini onesti e speranzosi che li mantengono,

SE NE VADANO ADESSO!
Se c' è bisogno di un congresso per decidere chi siamo facciamolo:il peggio è vivere in questa confusione giornaliera.
Noi della base non abbiamo più il coraggio di parlare con amici.compagni di lavoro,conoscenti,
della situazione politica perchè non sappiamo dare loro una via d'uscita.
Facciamo il congresso e decidiamo a maggioranza la politica del PD.
Al vertice pensano che i cattolici democratici che sono confluiti nel PD siano sulle posizioni di Binetti e c.
Si meraviglierebbero della realtà,che è ben diversa ,sia sui problemi etici che sulla collocazione
europea del PD.
Allora,Veltroni, un atto di coraggio perchè altrimento il PD muore.

domenica 11 gennaio 2009

Giovedi' 15 gennaio 2009

ALLE ORE 16.30

PRESSO IL CIRCOLO PD DI PRA'
VIA FUSINATO 54 R.

ASSEMBLEA PUBBLICA

SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA :
ANALISI E PROPOSTE DEL PD

RELATORI:
On EGIDIO BANTI - MARCO MALTESU

sabato 10 gennaio 2009

vergogna!

Non voglio sembrare un tuttologo o una vecchia comare (con tutto il rispetto per le comari) ma l’ultimo episodio che mi ha fatto star male è la sentenza di 16 anni di reclusione (calerà ancora se terrà una buona condotta) inflitta a chi, con 40 coltellate, ha massacrato la sua ex fidanzata a Sanremo.
Sto naturalmente parlando di quel Luca Delfino che è riuscito a farsi riconoscere l’infermità mentale per scongiurarsi il carcere a vita.
Naturalmente di fronte a queste sentenze chi già ventilava un ritorno alla pena di morte per i colpevoli ora lo grida.
La mia posizione è nettamente contraria a questa soluzione ma è altrettanto contraria a questi perdoni immediati, a questi riti abbreviati, a queste perizie psichiche.
La mamma della vittima, piangendo, ha detto che gli avevano ammazzato la figlia un’altra volta e secondo me ha pienamente ragione, bastava vedere il sorrisino ironico e soddisfatto dell’assassino per capire che era riuscito a ingannare tutti con la sua falsa pazzia. Ora chi ne sa più di me mi accuserà di non essere all’altezza per giudicare se uno è pazzo o lo fa, ma, lo ripeto, di fronte a queste cose si resta senza parole, si perde la fiducia verso la giustizia.
Se uno subisce un torto a volte sembra che il colpevole sia chi l’ha subito, si rischia realmente di trovarsi, dopo pochi anni di pena, seduti fianco a fianco al bar a prendere il caffè con l’assassino di un tuo caro. Questa è giustizia? Realmente il giudice giudicante dormirà sonni tranquilli? Povero a chi toccano queste esperienze… e mi raccomando, signori politici, adesso facciamo a gara a chi per primo lo andrà a visitare, così sapremo anche, guarda un po’, in che brutto posto è stato incarcerato!

domenica 4 gennaio 2009

sulle intercettazioni

Siamo alle solite! La maggioranza sta facendo fuoco e fiamme affinché la legge sulle intercettazioni telefoniche venga approvata il più in fretta possibile. E su questo la battaglia politica si accende. Destra e sinistra (ma poi la sinistra può essere chiamata ancora così) si fronteggiano a colpi di battute e invettive. A dirla proprio tutta chi si infiamma di brutto sembra essere il solo Di Pietro e su questo fatto che l’opposizione venga espressa solo da questo partito ho già detto quale è la mia posizione.
Quello che voglio dire ora è semplicemente che questa legge mi sembra un’altra manovra per far approvare un nuovo privilegio verso qualcuno. Ma scusate ad una persona come me cosa può interessare se una mia telefonata viene intercettata, del resto di me sanno tutto: dove vado, con chi, per quanto tempo, cosa sto facendo. Il problema, se mai, è quello che una volta che hanno stabilito che io con certe vicende non c’entro niente tutti i mass-media devono dare lo stesso risalto che hanno dato al momento che mi accusano di aver fatto o detto qualcosa che non posso fare. E’ inutile sbattere il mostro in prima pagina e poi non dire che il mostro era un altro: l’etichetta che ti è stata data ti resterà per sempre e questo proprio non è giusto.
Questi signori vogliono tramare, fare i loro porci comodi senza che nessuno possa neanche permettersi di capire se lo stanno facendo per il bene della società o se lo fanno solo ed esclusivamente per un proprio tornaconto.
Questi signori stanno facendo di tutto per non affrontare i reali problemi del paese, per distogliere l’opinione pubblica da quello che realmente si aspettano che un governo debba fare: combattere la povertà, la disoccupazione, la criminalità.Sono molto arrabbiato, vedo e sento cose che mi fanno storcere il naso, ma realmente abbiamo perso la forza per dire basta a tutte le insulsaggini che la banda Berlusconi vuol farci digerire? Davvero anche nel mio partito oggi il problema più importante è la soluzione al problema delle intercettazioni? Ma per favore, amici e compagni, SVEGLIA!

BASTA GUERRA!

Un’altra guerra!, la solita guerra. Quella che doveva essere una “guerra lampo” dura ormai da oltre 40 anni.
Non mi voglio soffermare su chi ha ragione, su chi sia l’aggressore e chi sia quello che si deve difendere, non posso neanche analizzare quale sia la storia che ha portato a questo odio senza fine tra israeliani e palestinesi.
Quello che mi sgomenta e mi fa rabbrividire sono le immagini dei bambini, dei loro occhi pieni di terrore, senza odio ma con la paura che si tocca, si capisce.
E non c’è conflitto nel mondo (perché purtroppo ce ne sono tanti e non solo nella striscia di Gaza) che non risparmi civili. Ormai è la vigliacca tradizione della guerra, le chiamano “conseguenze collaterali”, prevedono morte e distruzione nei villaggi, nelle famiglie. E nonostante le varie lingue, usanze, tradizioni i bambini piangono tutti allo stesso modo, con la stessa disperazione, senza distinzione di nazionalità, di appartenenza.
L’ultimo che ho visto al telegiornale si è salvato con suo padre dal missile perché si sono rifugiati nel bagno di casa: un miracolo! Ma il volto del bambino non lasciava spazio alla gioia dello scampato pericolo, i suoi occhi parlavano per lui, intensi, spaventati, increduli.
Fermate la guerra, ora, che questi bambini ancora non hanno capito chi devono odiare. Ora che è molto più semplice educare alla pace. Più tempo passa più sarà difficile spiegare alle nuove generazioni che non c’è nessun nemico da abbattere. Come si fa a portare a quelle civiltà un messaggio di pace se questi bambini nascono già con un bagaglio di odio verso i propri vicini di casa?.Non c’è Papa che, nonostante i propri appelli, abbia mai fermato un conflitto!, non ci sono Nazioni Unite che tengano per bloccare questi massacri e smettiamola una volta per tutte con i vari Capezzone, Veltroni e compagnia cantante ad accusare gli uni e gli altri. Tutti insieme, destra e sinistra una sola voce: fermate questi massacri!

martedì 23 dicembre 2008

CAMBIERA', SE VOGLIAMO....ONESTA' E UGUAGLIANZA SOCIALE

Veltroni ha messo al centro del suo discorso 2 argomenti:

-l'etica della politica
-la lotta alla diseguaglianza sociale.

E ha ragione, perchè le 2 cose sono strettamentre legate:
i cittadini di qualsiasi stato devono fidarsi dei propri amministratori per convincersi che è un bene pagare le tasse,che in cambio di quel pagamento avranno servizi efficienti,sicurezza sociale e benessere diffuso.
Ma in Italia pochissimi si fidano dei politici e cosi' chi può si arricchisce alle spalle di chi le tasse le deve pagare per forza.
Ecco allora che l'onestà degli amministratori pubblici diviene essenziale anche per portare avanti una politica di uguaglianza sociale.

Non è un caso che l'Italia sia seconda solo agli USA nei livelli di diseguaglianza sociale.
Ma in America i cittadini hanno scelto Obama.....noi Berlusconi!!!!!

Evidentemente l'opposizione non sa dimostrare di essere diversa.

2 sono i piani in cui la sinistra deve essere alternativa a questa destra:

1)l'onestà assoluta dei suoi rappresentanti, per cui la scelta del personale politico è essenziale e chi viene anche solo sfiorato da indagini deve fare un passo indietro:la moglie di Cesare doveva essere di specchiata virtù,ancor più del marito...

2)la capacità:chi,dopo aver amministrato per molti anni ,ha dato prova di incapacità ad affrontare i problemi,deve farsi da parte e non essere riciclato in qualche altro incarico( Campania docet):i politici sono al servizio del cittadino e non hanno alcun diritto al posto che occupano.

Michele ha scritto" CAMBIERA'?"
e la sua risposta è stata" NO"

Noi diciamo che il Partito Democratico ha ancora una possibilità,prima di disgregarsi nel nulla.
Eugenio Scalfari ci ricorda che il PD è l'unica alternativa che abbiamo.
Crediamoci ancora una volta anche perchè é Natale e vogliamo essere ottimisti.

BUONE FESTE A TUTTI

venerdì 19 dicembre 2008

Non cambierà mai?

Passano gli anni, cambiano le persone, cambiano gli schieramenti politici, cambiano i partiti ma la brutta abitudine di non cadere nella trappola dei privilegi, dei favori e delle mazzette non cambierà mai.
Si lo so qualcuno mi darà del qualunquista e superficiale ma la considerazione e che chiunque ricopra posti di potere, sia esso di destra o di sinistra, il vizio è sempre lo stesso.
I politici sono troppo a contatto con gli imprenditori. Non c’è costruzione, manutenzione, appalto che prima non venga vagliato dalla politica.
Naturalmente è nella logica delle cose, immaginiamo per un attimo che la politica non c’entri niente in tutto questo ed ecco, come per incanto, che nel nostro giardino, a 25 centimetri dalla finestra della nostra cucina, nasce un palazzo di 25 piani, un centro commerciale, uno svincolo del raccordo anulare Genova-Parigi e… stare zitti!
Quindi, gioco forza, il politico deve gestire, in accordo con le leggi vigenti e perché no anche con il proprietario del giardino (cioè la popolazione tutta) che il suddetto marasma non accada, ma, come dicevo, a volte per il raggiungimento dello scopo si inciampa purtroppo nell’illegale.
Che delusione!, che rabbia! Possibile che non ci siano più persone oneste, trasparenti?
Sono troppo deluso, ora capisco meglio il perché, sotto elezioni, i candidati si litigano per un posto al sole. Oltre a stipendi da nababbi, se non verranno eletti, perderanno il potere, quello con la “P” maiuscola.
Potere di decidere, fare, disfare, costruire, creare imperi, assumere, licenziare, fallire e riproporsi con nuovi incarichi senza mai rendere conto di quello che fanno, anche nel caso che vengano scoperti con le mani nel barattolo della marmellata.
Perché, siamo sinceri, qualcuno di noi crede che questi signori paghino i danni? Ma assolutamente no! I partiti li manderanno via, loro se ne andranno, qualcuno anche indignato, a “godersi il bottino”, e magari dopo un pò di anni eccoli ripresentarsi vergini e magari sotto un altro partito.
In America basta fare le corna alla propria moglie per vedersi mandar via da posti assegnati dal popolo tramite elezione, qui in Italia, lo sappiamo tutti, sembra essere un onore avere una sfilza di reati lunga tanto, addirittura qui si può anche diventare Presidente del Consiglio.
Basta, è ora di dire basta. A casa, devono andare tutti a casa. Pulizia, senza colpi di spugna, fare pagare il giusto prezzo a chi sbaglia.
Servirà per le nuove generazioni: se fai così, sbagliando, poi paghi tutto. Io se sbaglio sul lavoro (ed il mio non tratta situazioni di vitale importanza) devo pagare, se rubo mi licenziano, se sono assente devo giustificare… non ho il collega pianista.
Questi signori del potere, rossi, azzurri, bianchi devono ricordarsi da dove provengono e non considerarci dei sudditi. Del resto se ricoprono certe posizioni lo devono solamente a noi. Noi li abbiamo messi lì perché credavamo in loro e nelle loro idee.
Scoprire poi che un giudice sta avviando un procedimento per corruzione e truffa a carico del nostro eletto fa cadere tutta la speranza che avevamo riposto su quel nome, su quel personaggio.
Il post apre con la domanda non cambierà mai?. Purtroppo devo chiuderlo con l’amara certezza: non cambierà mai!

mercoledì 17 dicembre 2008

Storia di una ranocchia

Questa storiella l’ho trovata nelle posta elettronica del pdvalcerusa, spedita da un conosciuto e valido attivista, già dell’Ulivo (Matteo V.), che voglio ringraziare per le sempre attente riflessioni che ho il piacere di leggere.
La storiella mi è piaciuta a tal punto che ho voluto pubblicarla sul blog, spero che piaccia anche ai lettori del sito e che realmente possa aiutare a riflettere.
Per me è stato un vero motivo di consolazione sapere che il bruciore che sento è dovuto “solamente” ad acqua calda!

Storia di una ranocchia
da leggere e meditare: è crudelmente vera …

Dall’allegoria della Caverna di Platone a Matrix, passando per le favole di La Fontaine,
il linguaggio simbolico è un mezzo privilegiato per indurre alla riflessione e trasmettere delle idee. Olivier Clerc, scrittore e filosofo, in questo suo breve racconto, attraverso la metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza del cambiamento, che infetta la nostra salute, le nostre relazioni, l’evoluzione sociale e l’ambiente. Un condensato di vita e di saggezza che ciascuno potrà piantare nel proprio giardino per goderne i frutti.

La ranocchia che non sapeva di essere cotta …

Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia. Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente.
L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare

La temperatura dell’acqua continua a salire

Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po’ affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa. Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla.

La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.

Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola. Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta.
Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando.

Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone. Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi.

Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche.
Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose ...

Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un domani
Ora è per oggi !!!

Coscienza o cottura, bisogna scegliere !
Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi
.

SIAMO GIA’ MEZZI COTTI ? O NO ?

lunedì 15 dicembre 2008

Abruzzo.. è fatta!

Ecco qua, stavolta non ci sono scuse. I risultati elettorali per l'elezione del Presidente della Regione Abruzzo non lasciano dubbi: la destra ha vinto.

E lo ha fatto a mani basse, ora loro godono e  di questo risultato daranno un peso politico nazionale mentre il centrosinistra non si leccherà nemmeno le ferite ma inizierà a darsi coltellate sempre più profonde andando a cercare di chi è la responsabilità di questa sconfitta.

Il problema che a consigliare su come si doveva vincere lo fa la destra, che non perde occasione per ricordare che la sinistra può vincere se toglie di mezzo Di Pietro, se  torna a fare politica, se la smette di  credere di avere l' esclusiva della moralità.

Ora, dico io, non so se Di Pietro non debba più fare parte di questa coalizione, se così fosse, stiamo attenti, mi sembra che gran parte delle cose che lui dice trovi molte persone d' accordo... abbiamo lasciato a lui l' impegno dell'opposizione?

Ora, dico io per tornare a fare politica bisogna tornare tra la gente e non chiudersi in Circoli, che già il nome sembra un posto destinato per pochi eletti e favoriti del "re". Bisogna che i vari amministratori, eletti dal popolo, specialmente in quelle realtà appunto che ha vinto il centrosinistra si diano da fare. Diventino cioè persone del fare e non del dire ma, per favore, che facciano (già una volta Babbo Natale ha cercato di svegliarli)

Ora, dico io e concludo, se c'è una emergenza morale, si abbia il coraggio di far uscire questo problema, velocemente. Sono stufo di essere oggetto di frizzi e lazzi da parte di persone che, per la loro storia, non sono degne di dare lezioni a nessuno. Ma si sa la vendetta si serve su un piatto freddo. Se ci sono uomini, anche di un certo prestigio, che hanno fatto delle cose sbagliate... fuori, senza indugio o ripensamenti.

Non saranno soluzioni che da domani ci faranno vincere  ma sicuramente avremo maggior rispetto da parte di tutti e maggior credibilità. Il colmo di tutto questo è che noi arranchiamo e un piduista, coadiuvato da altri piduisti, mafiosi, gente con avvisi di garanzia e sentenze definitive comandano l'Italia.

venerdì 12 dicembre 2008

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

scusa se in questo periodo che sei molto impegnato a programmarti il giro per soddisfare le tante richieste dei bambini del mondo ti disturbo, ma credo che tu possa essere l' unica persona che potresti esaudire i miei desideri.

Vorrei tanto che i nostri amministratori, dal più famoso al più piccolo consigliere municipale lavorino effettivamente per la comunità e non, come qualcuno fa, per il proprio tornaconto.

Vorrei avere un premier veramente di tutti, che abbassasse i toni e ridesse un po meno (è facile essere ottimisti con il suo reddito), che fosse meno arrogante e raccontasse meno barzellette, che non usasse tutte le sue tv per dire che tutta la stampa e la televisione è contro di lui,  che si rendesse conto che chi non la pensa come lui non è un nemico da abbattere. Che si rendesse conto che è realtà il fatto che ci sono migliaia di famiglie che non arrivano a fine mese e che tutti gli interventi che ha promesso di fare sono insufficienti, Che si rendesse conto che non è sempre in campagna elettorale e che i proclami non sempre trovano poi realizzazioni pratiche (abbasso le bollette, anzi no resta tutto così).

Vorrei che anche il suo entourage, i suoi lacchè, i suoi portavoce, ministri, sottosegretari, convinti a suon di regali e monete, riflettano su quanto vanno facendo e dicendo. Sono realmente convinti che basta non essere comunisti e pessimisti affinché le cose cambino?

E visto che sei l' unica persona veramente democratica, che non hai mai fatto differenze per colori della pelle, sposati o divorziati, etero o gay, ricchi o poveri, caro Babbo Natale, vorrei che passassi anche dalle parti dell'opposizione.

Anche lì c'è molto da fare. Il leader dell'opposizione che si litiga con tutto il mondo all'interno del suo partito, col risultato che il grande entusiasmo che si era venuto a creare alla nascita di questo nuovo progetto va via via scemando. Non ci sono  spinte realmente riformiste ma in compenso c'è un governo ombra e fa persino tenerezza sentire i vari "ministri" che propongono e che poi non vengono neanche supportati da chi ci crede.

La mia letterina vuole finire con il desiderio di vedere anche nelle realtà locali che le cose possano essere realizzate. Una riparazione di un marciapiedi rotto , la chiusura di una  buca nella carreggiata, la sistemazione di un cartello stradale, una miglior illuminazione, una realizzazione di una casa di riposo per anziani, una passeggiata, una fognatura: sarebbe molto bello vedere tutte queste cose realizzate in tempi rapidi, senza indugi.

Ecco, questo è tutto, ci sarebbe ancora tanto da dire ma non ti voglio rubare altro tempo, di sicuro, comunque, so di aver scritto all'unica persona che, con molta pazienza, ha avuto la bontà di leggermi. Ciao e... Buon Natale

mercoledì 10 dicembre 2008

quasi dimenticavo

E' passato un pò in sordina (anzi una vera e propria mia dimenticanza) ma questo blog l'8 novembre scorso ha compiuto 1 anno (mi sono accorto di questo sfogliando a ritroso le pagine del sito).
Tremila e più contatti in un anno mi sembrano un buon risultato per un blog che è attento alle problematiche di una determinata zona del nostro territorio: la Valcerusa. Alternando post prettamente locali ad altri di più ampio respiro, carattere generale e di politica senza avere le pretese da giornalisti grandi firme, siamo arrivati a 129 "pezzi" e si spera di continuare scrivendo semplicemente, a volte in maniera sgrammaticata, ma che a mio parere rendono chiari i concetti e le idee.

E poi la soddisfazione di avere amici al di fuori dei nostri confini. Siamo presenti nei loro blog, ci seguono, ci commentano (a proposito il commento ai vari post è importantissimo, serve a confrontare le opinioni e ad aprire vere e proprie discussioni, quindi, rispetto a quello che diciamo è graditissimo il commento, anche, perchè nò, la critica) e anche noi abbiamo la possibiltà di seguirli, i loro link sono ben visibili nella sezione "clicca anche qui". Ogni tanto visitateli, per conoscere, capire, confrontare una idea, un progetto, una protesta.

Grazie, grazie a tutti: a chi ci legge, chi ci visita, chi ci commenta, chi scrive, chi fotografa.

da mettere in agenda

UN PONENTE, MILLE REALTÀ

Da Pegli a Voltri parlando di lavoro, turismo, cultura, sicurezza e socialità.
Incontro con gli Amministratori Pubblici del PD

SABATO 13 DICEMBRE 2008
ore 16,00Grand Hotel Mediterranee - PegliLungomare di Pegli, 69 - Genova Pegli

Partecipano
On. Alessandro REPETTO Presidente della Provincia di Genova
Mario MARGINI Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Genova
Anna DAGNINO Assessore al Turismo, Commercio e Artigianato della Provincia di Genova
Mauro AVVENENTE Presidente del Municipio Ponente
Antonio MARANI Assessore alla Cultura del Municipio Ponente

Introduce
Stefano VOLPARA Consigliere Provinciale PD

Presiede
Paolo GOZZI Coordinatore PD del Circolo di Pegli