Sulla nuova passeggiata di Voltri(sta venendo veramente bella!) il Comune ha tappezzato un casottino con scritte multilingue,fra cui anche il "genovese" che dicono:spiaggia dei bambini.
E' scritto in tedesco,spagnolo ecc. e anche in arabo....
Tutti i bambini hanno diritto di sapere che quella spiaggia è attrezzata per loro.
Sembrerebbe ovvio...parliamo di BAMBINI!
Ma qulche incivile,razzista,imbecille,ignorante ha pensato bene di attaccare del nastro adesivo su quella scritta.
L'incultura portata avanti da certe forze politiche,LEGA NORD in primis,portano a questi risultati.
Eppure è ovvio che solo l'intregrazione culturale fra i più giovani porterà pace fra mondi,religioni,tradizioni diverse.
Non dobbiamo far finta che non ci siano differenze fra le varie culture,ma queste differenze devono convivere ed integrarsi,sciegliendo il meglio di ognuna:è chiaro che della religione musulmana noi non possiamo accettare diverse cose,come l'inferiorità della donna,ma non è discriminandoli che cambieremo il loro modo di pensare.
Dobbiamo convincere non discriminare, SOPRATTUTTO I BAMBINI!
Circolo "Osvaldo Moretti" - Via delle Fabbriche 179 16158 Ge - pdvalcerus@gmail.com - 3914785568
giovedì 31 luglio 2008
martedì 8 luglio 2008
Il verde è sempre bello?
Il verde è bello. Migliaia di persone fuggono dalle città per andarlo a cercare, noi, abitanti della Valcerusa siamo fortunati, ne abbiamo fin che vogliamo... forse un po' troppo, forse il verde cresce anche dove non dovrebbe. Intere foreste stanno
avanzando in posti che sarebbe molto meglio non nascessero. Non che io sia contro il verde, i verdi, o tutti i loro derivati ma esagerare non va mai bene. A cosa mi riferisco?.. avete notato che affrontando via delle Fabbriche stanno crescendo degli alberi nell'alveo del torrente Cerusa da fare invidia ai più bei boschi del Trentino. Addirittura alcuni rami rischiano di arrivare nella strada stessa con le conseguenze che potremmo tranquillamente immaginare tutti, specialmente chi guida una moto (una volta la battuta era da cosa si riconosce un motociclista contento?: dai moscerini che ha nei denti! oggi si rischia di avere dei rami in bocca).
avanzando in posti che sarebbe molto meglio non nascessero. Non che io sia contro il verde, i verdi, o tutti i loro derivati ma esagerare non va mai bene. A cosa mi riferisco?.. avete notato che affrontando via delle Fabbriche stanno crescendo degli alberi nell'alveo del torrente Cerusa da fare invidia ai più bei boschi del Trentino. Addirittura alcuni rami rischiano di arrivare nella strada stessa con le conseguenze che potremmo tranquillamente immaginare tutti, specialmente chi guida una moto (una volta la battuta era da cosa si riconosce un motociclista contento?: dai moscerini che ha nei denti! oggi si rischia di avere dei rami in bocca). Naturalmente a questo si aggiunge anche un problema di visibilità, il fogliame nasconde le vetture che arrivano in senso contrario (specialmente all'altezza dell'acquedotto).
E cosa dire di eventuali, violente, piene del torrente? tutti questi alberi non potre
bbero creare ostacolo al defluire delle acque?
bbero creare ostacolo al defluire delle acque?Una volta c'era chi si premurava di tagliare gli alberi, facilitato anche dal "volontariato", oggi non so proprio a chi rivolgere questo appello di pulizia del fiume.. anche perché altre sono state le richieste di manutenzione ma fino ad ora nulla si è mosso e quindi penso che anche questo cada nel vuoto... a meno che...
A meno che, usando l'informatica, mi mandiate nei commenti i vostri dati da usare come una petizione che poi stamperò e porterò alla VII^ Municipalità. Aspetto e... spero
venerdì 27 giugno 2008
venerdì 20 giugno 2008
Importante...
Cari Amici, ieri pomeriggio (Mercoledi), in accordo con il Circolo PD di Voltri, ho esposto al Consiglio Provinciale, attraverso un'espressione di opinione, la difficile situazione dell'azienda Bruzzone Serafino S.n.c. di Voltri. Si è sviluppato un buon dibattito, sia da parte della maggioranza sia della minoranza, raccolto dal Presidente Repetto che si è fatto carico della mia richiesta e porterà al Comitato Portuale la situazione della Bruzzone Serafino S.n.c. oltre che rendersi disponibile ad ogni azione amministrativa che si renderà necessaria ivi compresa agevolare, comprimendo i tempi per l'approvazione, l'eventuale modifica del Piano Urbanistico Comunale. Cosa sta accadendo alla Bruzzone Serafino S.n.c.? Questa ditta, che ha 14 dipendenti più una decina che lavorano nell'indotto, fin dagli anni trenta operava su un'area del demanio ferroviario a Voltri. Si occupa di lavorazione dei Teus (container) e nel 2007 ne ha lavorato circa 10.000. Spiegare nei dettagli di cosa si occupa quest'azienda è un po' lungo ma posso dirvi che il lavoro che svolgono, oltre ad essere utilissimo ed altamente specializzato, si configura in quel "valore aggiunto del Porto" che molte volte sentiamo nei numerosi convegni che si svolgono in città. Nel 2001 l'allora Circoscrizione Ponente chiese a questa ditta di lasciare quell'area perché serviva alla città (si trasferì il capolinea dei bus, i taxi – lasciando libera piazza Lerda per la ristrutturazione - ed altre cose di utilità pubblica). L'azienda si trasferì in un'area indicata dal Comune e dall'Autorità Portuale e pagandosi sia il trasferimento, investendo altri denari nel nuovo sito che prima del loro insediamento era una vera landa deserta, che tutti i passaggi burocratici, riprese l'attività (l'area è di circa 3200 mq). Peccato che mentre ripartiva l'attività il Comune (lo stesso Assessore!) fece approvare il PUC (Piano Urbanistico Comunale) e nelle centinaia di pagine del nuovo Piano quell'area era stata considerata come "area cuscinetto" fra Città e Porto e quindi inadatta ad ospitare quel tipo di attività. Ora vi descrivo la cosa molto rapidamente anche se vi sto dando un quadro molto preciso della vicenda. Qui iniziò un calvario che sta portando alla chiusura dell'azienda. Alla fine del 2007 l'Autorità Portuale, pressata dal giudice Cotugno, nega il rinnovo della concessione (sempre per colpa del PUC), l'azienda fa ricorso al TAR che le da ragione (sentenza sospensiva del diniego, la sentenza ci sarà nel Novembre 2008), riprendono l'attività ma il giudice le sequestra immediatamente l'area (siamo agli inizi del 2008), l'azienda fà ricorso e nuovamente le viene data ragione, il giudice a sua volta fa ricorso e risequestra l'area (siamo a Marzo di quest'anno). Da Gennaio ad oggi hanno lavorato tre settimane. Oltre a perdere clienti e fatturato ci sono i dipendenti a cui dover pagare lo stipendio. L'azienda lavora saltuariamente in aree interne al porto (sono ottimi clienti del VTE) ma ovviamente non basta. I proprietari si impegnano tutto quello che possono per non dover chiudere, licenziare i 14 dipendenti e allo stesso tempo sperare che la politica trovi una soluzione. Il Circolo PD di Voltri si è mosso verso la Regione, Provincia, Comune e Prefettura e a Maggio c'è stato un vertice fra questi Enti ma la cosa poi si è arenata.Le soluzioni sono due: modifica del PUC che consenta l'azienda di proseguire in quell'area (la procedura è lunga e tortuosa) oppure che l'Autorità Portuale chieda a VTE un fazzoletto di terra da concedere a questa ditta (il VTE ha qualcosa come due forse tre milioni di mq, a loro servono 3200 mq!!!!). L'area sarebbe anche stata individuata.Quest'azienda che non inquina, non crea disagi, che era in forte sviluppo e che ha collaborato con la Civica Amministrazione si trova sull'orlo della chiusura.
Per questo motivoIL MUNICIPIO VII PONENTE INDICE LA CONFERENZA DEI CAPI GRUPPO
alla quale sono invitati i Consiglieri Municipaliaperta al pubblico
alla presenza dell'Assessore Mario Margini
IL GIORNO VENERDI 20 GIUGNO 2008ALLE ORE 16.30
PRESSO IL SALONE MUNICIPALE PIAZZA GAGGERO 2
Per discutere le problematiche occupazionali di aziende che operano sul litorale.
Stefano Volpara
mercoledì 18 giugno 2008
LA FESTA DELLA LUMACATA E LA POLITICA
La Festa della Lumacata a Fabbriche si è appena conclusa.
Tutto è andato per il meglio,nonostante il tempo non ci abbia aiutato.
Quest'anno ,del tutto involontariamente,siamo stati tirati in ballo da un articolo apparso sul Lavoro:il sugo era:il PD si sfascia ma la Festa della Lumaca è salva.
A questa bella analisi sono seguite risposte da diversi politici locali.
Ci hanno convinto?NO!!!!!!!
In questi giorni leggiamo sui giornali di diatribe nel PD di Savona e di nascite di fondazioni,associazioni e chi più ne ha più ne metta a livello centrale.
E intanto perdiamo clamorosamente in Sicilia.
Che altro ci potevamo aspettare?
Ora che non c'è più la Sinistra radicale ci dividiamo fra noi e ognuno ( a livello di dirigenti)sembra solo voler emergere,difendere il suo posto,distinguersi dagli altri......
Il nostro SegretarioRegionale,nonchè neo parlamentare,Mario Tullo,scriveva giorni fa,che il PD deve ripartire dai suoi amministratori,dai suoi eletti.
E allora partiamo da qui e dalla Festa di Fabbriche.
Noi cominciamo ad organizzare la Festa nel mese di febbraio;l'organizzazione accelera circa un mese prima e per la data di inizio tutto è pronto,ognuno sa cosa deve fare e i nuovi amici che per la prima volta si presentano come volontari chiedono solo:cosa devo fare?
E poi si lavora,non per sè ma per la buona riuscita della manifestazione.
C'è poca politica?
Può essere ma noi crediamo che i cittadini siano stufi di parole e vogliano fatti.
Cosi' torniamo a Tullo:le azioni dei nostri amministratori possono farci vincere o perdere le elezioni .
E allora perchè per costruire 1 KM di passeggiata a Voltri ci vogliono 3 anni?
Perchè la rete fognaria a Fabbriche è ferma da un anno?
Che fine ha fatto il progetto di recupero dell'area ex WAX-VITALE?
Credo che ogni territorio potrebbe elencare analoghe domande.
Noi abbiamo bisogno di risposte,di fatti.
Proprio come alla Lumacata:ognuno fa quello che deve fare e il risultato si vede.
P.S.Ne approfitto per ringraziare i tanti nuovi amici che quest'anno hanno lavorato con noi.
G R A Z I E!
Tutto è andato per il meglio,nonostante il tempo non ci abbia aiutato.
Quest'anno ,del tutto involontariamente,siamo stati tirati in ballo da un articolo apparso sul Lavoro:il sugo era:il PD si sfascia ma la Festa della Lumaca è salva.
A questa bella analisi sono seguite risposte da diversi politici locali.
Ci hanno convinto?NO!!!!!!!
In questi giorni leggiamo sui giornali di diatribe nel PD di Savona e di nascite di fondazioni,associazioni e chi più ne ha più ne metta a livello centrale.
E intanto perdiamo clamorosamente in Sicilia.
Che altro ci potevamo aspettare?
Ora che non c'è più la Sinistra radicale ci dividiamo fra noi e ognuno ( a livello di dirigenti)sembra solo voler emergere,difendere il suo posto,distinguersi dagli altri......
Il nostro SegretarioRegionale,nonchè neo parlamentare,Mario Tullo,scriveva giorni fa,che il PD deve ripartire dai suoi amministratori,dai suoi eletti.
E allora partiamo da qui e dalla Festa di Fabbriche.
Noi cominciamo ad organizzare la Festa nel mese di febbraio;l'organizzazione accelera circa un mese prima e per la data di inizio tutto è pronto,ognuno sa cosa deve fare e i nuovi amici che per la prima volta si presentano come volontari chiedono solo:cosa devo fare?
E poi si lavora,non per sè ma per la buona riuscita della manifestazione.
C'è poca politica?
Può essere ma noi crediamo che i cittadini siano stufi di parole e vogliano fatti.
Cosi' torniamo a Tullo:le azioni dei nostri amministratori possono farci vincere o perdere le elezioni .
E allora perchè per costruire 1 KM di passeggiata a Voltri ci vogliono 3 anni?
Perchè la rete fognaria a Fabbriche è ferma da un anno?
Che fine ha fatto il progetto di recupero dell'area ex WAX-VITALE?
Credo che ogni territorio potrebbe elencare analoghe domande.
Noi abbiamo bisogno di risposte,di fatti.
Proprio come alla Lumacata:ognuno fa quello che deve fare e il risultato si vede.
P.S.Ne approfitto per ringraziare i tanti nuovi amici che quest'anno hanno lavorato con noi.
G R A Z I E!
mercoledì 11 giugno 2008
Senti questa
Ore 9,30, devo telefonare ad un ufficio di una grossa Azienda genovese per un problema tecnico.
Il risponditore automatico mi informa degli orari in cui gli uffici sono aperti e mi dice di digitare il tasto “1” per parlare con un operatore. Faccio l’operazione e… tu…tu…tu… occupato
!.
!.Rifaccio l’operazione sette, dico sette volte (non posso farne a meno se no sai dove li avrei mandati) niente da fare.
Lascio passare un po’ di tempo, all’ottava volta mi rispondono, il fatto è che io sono un po’ agitato e l’adrenalina accumulata la scarico sull’incolpevole impiegato, anche se alla richiesta di essere messo in contatto con chi ha più potere di lui mi snobba facendomi arrabbiare ancora di più.
Perché ero così arrabbiato?? Certo!... perché per parlare con l’ufficio ho dovuto fare 8 telefonate ad un numero 010 quindi a pagamento.
E questa non è l’unica volta… provate anche voi a telefonare, che so, a qualche ufficio del Comune di Genova, provate a chiamare l’Ufficio Smaltimento Rifiuti Urbani… risponditori automatici, tasti numerati da schiacciare… scusate l’operatore è impegnato provate più tardi, grazie.
Grazie? Ma grazie di che? Che ogni volta si paga la telefonata? Ma vi siete mica messi d’accordo con la Telecom od altro operatore per guadagnare, oltre alle gabelle che paghiamo mensilmente, anche sulle nostre telefonate? E chi mi dice che l’”occupato” non sia proprio un metodo per fare ritelefonare e quindi farmi ripagare ancora? Ma non hanno inventato i numeri verdi per queste cose che a mio modo di vedere per questi Enti dovrebbe essere obbligatorio?

Immagino un pensionato a 400 Euro al mese (ah già dimentico forse che di questi qui non ne esistono più!!!) che sta attento al centesimo rischia di farsi chiudere il gas (oops! mi sono tradito) piuttosto che fare decine di telefonate per avere una risposta! Vergogna!
E vergogna anche a quelli, e sono tanti, che ci bombardano con offerte di canoni gratis, bollette stracciate, botti piene e mogli ubriache.
Altro episodio….
Sera a cena a casa, suona il telefono, buonasera le ho telefonato come d’accordo per parlare con sua figlia per il contratto inf…., no guardi che con me non ha parlato proprio. Ma come eravamo d’accordo, lei mi ha detto di ritelefonare a quest’ora. Ma scusi guardi che si sbaglia, mi dica con chi vuole parlare, mi dica il nome. Eh no, il nome no, sa è per la privacy!
Ma porca zozza, mi telefoni a casa, casa mia, dici che ti ho detto io che ti avrei passato mia figlia, fai il mio numero e mi rompi le scatole sulla privacy???, ma vedi d’annattene a fan ….. (pezzo molto colorito vietato ai minori,
n.d.r.)
n.d.r.)Basta non se ne può più, loro, ci mancherebbe, fanno il loro lavoro, sicuramente per pochi euro ma noi siamo veramente stufi di questi bombardamenti giornalieri. Ogni minuto bisognerebbe cambiare operatore telefonico, fornitore elettrico e combustibile, surgelati o associazioni umanitarie.
Ecco dove deve intervenire la privacy, deve rispettare la mia… e stiamo attenti perché a qualcuno i contratti sono partiti rispondendo semplicemente a domande del tipo: “ha sentito che caldo fa oggi?” (se naturalmente facesse caldo) alla risposta “sì” è partito il contratto senza sapere che da quel momento ci ritroviamo con qualcosa in più, sicuramente da pagare.
giovedì 29 maggio 2008
Questa volta una notizia positiva.Forse non tutti sanno, nonostante la pubblicità, che la nostra Scuola di Prima Infanzia e Primaria (l'asilo e la scuola elementare) di Fabbriche in questi giorni è presente nella Biblioteca di Voltri con una esposizione dedicata ai giochi e al modo di giocare di una volta dal titolo
.
"Prima, dopo, ieri, oggi giochi e giocattoli nel tempo"
.Purtroppo ne parlo solo ora a distanza di 24 ore dalla chiusura della stessa (finisce venerdì 30 alle ore 16,00) ed è un peccato che molti sicuramente non hanno potuta visitarla.
E' realmente un tuffo nel passato (per usare una espressione della locandina) il ritrovare cose, giochi che improvvisamente tornano alla memoria di chi va a vedere la mostra. 

Trenini, macchinine, soldatini di piombo, le bilie, le fionde, le figurine di un antico album di storia e personaggi, le costruzioni di legno, le bambole. E ancora: vecchie filastrocche intepretate dagli alunni, pensierini e veri e propri temi sui giochi e sul cambiamento del modo di giocare stesso, vecchie foto in bianco e nero dove, sicuramente quelli della mia generazione, si rispecchiano.
Cosa dire: prima di tutto grazie a chi mi ha obbligato a seguirla per visitare la mostra (purtroppo il poco tempo a mia disposizione non mi ha permesso di fermarmi più a lungo), poi un grazie a tutte quelle persone che con tanta cura conservano ancora certe cose (per me è un patrimonio importante per la memoria di tutti), un grazie alle maestranze tutte della Scuola di Fabbriche che con la solita passione nel lavoro che fanno producono tutte le volte cose che l'intera Val Cerusa deve essere orgogliosa di avere un presidio scolastico e infine grazie a tutti i bambini che con le loro voci, i loro scritti, i loro disegni hanno realizzato una esposizione che sarà un vero peccato non lasciarla permanente.
Permettetemi quindi una battuta: è proprio vero, GIOCANDO SI IMPARA!! (questo non sarà esposto in nessuna mostra ma sicuramente per voi bambini, e perchè nò anche per noi grandi, è un'altra cosa da mettere nel proprio bagaglio culturale)
venerdì 16 maggio 2008
chissà, forse, io non avrei applaudito
Rimango sorpreso da questa ventata di buonismo che si sta verificando da quando il nuovo Governo è alla guida del Paese.
Il discorso di Berlusconi ha registrato alcuni applausi bipartisan ed è questo quello che mi ha meravigliato molto.
Che cambiamento!!! L’uomo assetato di potere e protagonismo che loda l’opposizione, che chiede collaborazione sulle riforme mi lascia un attimino perplesso.
Ma ci ricordiamo la rabbia, gli insulti, la continua voglia di dare la spallata, l’assoluta chiusura verso ogni proposta di collaborazione col Governo Prodi?
Ci siamo dimenticati dei discorsi violenti, del considerare l’altro un nemico da distruggere. Durante due anni di governo Prodi e decine di riunioni alla Camera e al Senato abbiamo visto e sentito di tutto: dalla corsa all’acquisto
del Senatore fino ad arrivare alla mortadella e champagne.
Eppure qualcosa non mi convince. C’è qualcosa di strano, un limbo politico, pronto però ad esplodere verso il modo che ci ha abituato il Berlusconi in questi anni passati.
I segnali ci sono tutti: Fini, che dall’alto della sua terza carica dello Stato, non gradisce certe affermazioni e le sottolinea nel suo intervento che poco ha di imparzialità; ho visto “Ballarò” e Cicchitto ha dimostrato che poi tanto buonista lui non è, il livore con cui ha attaccato Di Pietro era evidente.
A proposito di Di Pietro, ma sarà veramente l’unica opposizione dura a Berlusca? Spero proprio di nò se no realmente l’Italia si è capovolta.
Il “nostro” Presidente del Consiglio molto probabilmente è stato istruito bene, sicuramente dall’uomo che riesce a regolare i suoi interruttori umorali: quel Gianni Letta che senza mai apparire sta plasmando l'uomo di spettacolo e lo sta facendo diventare un "vero" uomo politico facendogli fare anche una orazione impeccabile da grande statista.
Purtroppo, poi, la solita caduta berlusconiana (vedi bigliettini alle ministre) come è nello stile del personaggio: sbruffone e showman. Pazienza lo facessi io che sono ignorante e zotico, ma il suddetto rappresenta gran parte degli italiani, anzi oggi tutti, e queste cose fanno ridere tutto il mondo.
Perché quindi questo cambiamento? Secondo me per due motivi.
Il primo: l’economia mondiale è a un punto molto critico e il Berlusconi sa già di non potercela fare e così pensa bene di tirarsi dentro tutti, opposizione compresa, così che alla fine la colpa del fallimento non sarà solo sua,…avete visto? Io ci ho provato e nonostante tutti non ce l’ho fatta.
Il secondo: lui vuole fortissimamente diventare Presidente della Repubblica e per fare questo deve avere i voti della più larga maggioranza e chissà che qualcuno, anche dell’opposizione, questo voto non glielo dia!
Insomma io sono dell’idea che un Berlusconi divenuto “serio e riflessiv
o” è più pericoloso dell’uomo di spettacolo e sciupafemmine. Così anche l’antiberlusconismo finirà e questo ce lo terremo per tanto, tanto tempo. E noi che facciamo? Ma il Governo Ombra perbacco!
Sperando che di Pietro non faccia l’opposizione anche a noi.
Il discorso di Berlusconi ha registrato alcuni applausi bipartisan ed è questo quello che mi ha meravigliato molto.
Che cambiamento!!! L’uomo assetato di potere e protagonismo che loda l’opposizione, che chiede collaborazione sulle riforme mi lascia un attimino perplesso.
Ma ci ricordiamo la rabbia, gli insulti, la continua voglia di dare la spallata, l’assoluta chiusura verso ogni proposta di collaborazione col Governo Prodi?
Ci siamo dimenticati dei discorsi violenti, del considerare l’altro un nemico da distruggere. Durante due anni di governo Prodi e decine di riunioni alla Camera e al Senato abbiamo visto e sentito di tutto: dalla corsa all’acquisto
del Senatore fino ad arrivare alla mortadella e champagne.Eppure qualcosa non mi convince. C’è qualcosa di strano, un limbo politico, pronto però ad esplodere verso il modo che ci ha abituato il Berlusconi in questi anni passati.
I segnali ci sono tutti: Fini, che dall’alto della sua terza carica dello Stato, non gradisce certe affermazioni e le sottolinea nel suo intervento che poco ha di imparzialità; ho visto “Ballarò” e Cicchitto ha dimostrato che poi tanto buonista lui non è, il livore con cui ha attaccato Di Pietro era evidente.
A proposito di Di Pietro, ma sarà veramente l’unica opposizione dura a Berlusca? Spero proprio di nò se no realmente l’Italia si è capovolta.
Il “nostro” Presidente del Consiglio molto probabilmente è stato istruito bene, sicuramente dall’uomo che riesce a regolare i suoi interruttori umorali: quel Gianni Letta che senza mai apparire sta plasmando l'uomo di spettacolo e lo sta facendo diventare un "vero" uomo politico facendogli fare anche una orazione impeccabile da grande statista.
Purtroppo, poi, la solita caduta berlusconiana (vedi bigliettini alle ministre) come è nello stile del personaggio: sbruffone e showman. Pazienza lo facessi io che sono ignorante e zotico, ma il suddetto rappresenta gran parte degli italiani, anzi oggi tutti, e queste cose fanno ridere tutto il mondo.
Perché quindi questo cambiamento? Secondo me per due motivi.
Il primo: l’economia mondiale è a un punto molto critico e il Berlusconi sa già di non potercela fare e così pensa bene di tirarsi dentro tutti, opposizione compresa, così che alla fine la colpa del fallimento non sarà solo sua,…avete visto? Io ci ho provato e nonostante tutti non ce l’ho fatta.
Il secondo: lui vuole fortissimamente diventare Presidente della Repubblica e per fare questo deve avere i voti della più larga maggioranza e chissà che qualcuno, anche dell’opposizione, questo voto non glielo dia!
Insomma io sono dell’idea che un Berlusconi divenuto “serio e riflessiv
o” è più pericoloso dell’uomo di spettacolo e sciupafemmine. Così anche l’antiberlusconismo finirà e questo ce lo terremo per tanto, tanto tempo. E noi che facciamo? Ma il Governo Ombra perbacco!Sperando che di Pietro non faccia l’opposizione anche a noi.
giovedì 15 maggio 2008
Il governo ombra
Ministri e incarichi
I Ministri del Governo Ombra del Partito Democratico
Ministri e incarichi
I Ministri del Governo Ombra del Partito Democratico
°
°
Affari Esteri e Italiani nel mondo°°°°°°°°°°°°Interno
°°°°°°°Piero Fassino°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Marco Minniti
°°°°°°°Piero Fassino°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Marco Minniti
°
°°°°°°°°°°°°°°Giustizia°°°°°°°°°°°°°°°°°°Economia e Finanze
°°°°°°°°°°Lanfranco Tenaglia °°°°°°°°°°°°°Pierluigi Bersani
°
°°°°°°°Istruzione Università e Ricerca°°°°°°°°Sviluppo Economico
°°°°°°°°°°°Maria Pia Garavaglia°°°°°°°°°°°°°°°°°Matteo Colaninno
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°°°°°°°Lavoro Salute e Politiche sociali°°°°°°°°°Difesa
°°°°°°°°°°°°°°°Enrico Letta°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Roberta Pinotti
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°°°Politiche Agricole e Forestali°°°°Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare
°°°°°°°°°°Alfonso Andria°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Ermete Realacci
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°°°°°°°°°°°°°Infrastrutture e Trasporti°°°°°°°°°°Beni e Attività Culturali
°°°°°°°°°°°°°Infrastrutture e Trasporti°°°°°°°°°°Beni e Attività Culturali
°°°°°°°°°°°°°°°°°°Andrea Martella°°°°°°°°°°°°°°°°°°Vincenzo Cerami
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°°°°°°°°°°°°°°°Comunicazione°°°°°°°°°°°°°°°°°°Riforme per il Federalismo
°°°°°°°°°°°°°°°°°Giovanna Melandri°°°°°°°°°°°°°°°°°°Sergio Chiamparino
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°°°°Rapporti con le Regioni°°°°°°°Pubblica amministrazione e Innovazione
°°°°°°° Mariangela Bastico °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Linda Lanzillotta
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°°°°°°°°°°°°°°Pari opportunità°°°°°°°°°°°°°°°°Semplificazione Normativa
°°°°°°°°°°°°°°°Vittoria Franco°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Beatrice Magnolfi
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°°°°°°°°°°°°°Politiche Comunitarie°°°°°°°°°°°°°°°Attuazione del Programma
°°°°°°°°°°°°°Maria Paola Merloni°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Michele Ventura
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Politiche per i Giovani
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Pina Picierno
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Il Segretario del Partito Democratico Walter Veltroni presiede il Governo ombra.
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Ne fanno altresì parte il Vicesegretario Dario Franceschini e i Capigruppo di Camera e Senato Antonello Soro e Anna Finocchiaro
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Enrico Morando e Riccardo Franco Levi svolgeranno rispettivamente le funzioni di Coordinatore e Portavoce.
°
domenica 11 maggio 2008
Questa mattina,10 maggio 2008 ore 11,00 nella sala comunale
del Municipio VII Ponente si è svolta la 2^ edizione del Memorial
"Graziella Polo"-concorso di fotografia a tema " Antichi percorsi di
Villa Duchessa di Galliera"concorso aperto a tutti i fotoamatori e anche
alle scolaresche. Organizzato dalla Pro Loco Voltri 2000.
In questa occasione è stata dedicata la sala consigliare del comune
alla compianta Graziella Polo.
Presenti alla cerimonia il Presidente Mauro Avvenente, vice Presidente
Maria Rosa Morlè, gli Assessori Pietro Milite, Antonio Marani,
i consiglieri Letizia Grosso, Maria Rosa Boggio, Claudio Chiarotti,tanti amici e parenti.
La targa ricordo "provvisoria" verrà fatta in ottone,è stata scoperta dalla nipote di Roberto Bruzzone.
del Municipio VII Ponente si è svolta la 2^ edizione del Memorial
"Graziella Polo"-concorso di fotografia a tema " Antichi percorsi di
Villa Duchessa di Galliera"concorso aperto a tutti i fotoamatori e anche
alle scolaresche. Organizzato dalla Pro Loco Voltri 2000.
In questa occasione è stata dedicata la sala consigliare del comune
alla compianta Graziella Polo.
Presenti alla cerimonia il Presidente Mauro Avvenente, vice Presidente
Maria Rosa Morlè, gli Assessori Pietro Milite, Antonio Marani,
i consiglieri Letizia Grosso, Maria Rosa Boggio, Claudio Chiarotti,tanti amici e parenti.
La targa ricordo "provvisoria" verrà fatta in ottone,è stata scoperta dalla nipote di Roberto Bruzzone.
scritto e foto di Renato
giovedì 8 maggio 2008
Ancora una volta apro il giornale e leggo dell’ennesimo atto di violenza tra ragazzi dove purtroppo uno di loro ci ha rimesso la vita.
Quando succedono queste cose per giorni studiosi, psicologi, sociologi e, perché no, anche politici si affannano a spiegarci le cause che scatenano questi fatti, dando quasi sempre la colpa alla Società che circonda questi ragazzi.
Ora, visto e considerato, che faccio parte anch’io di questa società permettetemi di essere un po’ stufo di essere rappresentato come complice di quello che è successo. Premetto che tutti noi genitori non conosciamo mai a fondo i nostri figli e sono sicuro che oltre al dramma che sta vivendo la famiglia di Nicola (il ragazzo ucciso a Verona) anche i genitori dei ragazzi del “branco” staranno vivendo altrettanti momenti tremendi.
Perché succedono queste cose? Io non sono all’altezza di dare risposte ma alcune considerazioni le voglio fare lo stesso.
Forse oggi si sono persi quei valori che un tempo erano i principali argomenti di discussione tra genitori e figli: educazione, rispetto verso gli altri, solidarietà, la famiglia stessa.
La stessa televisione (ai miei tempi non esistevano centinaia di canali) era molto attenta alla trasmissione dei programmi, ai miei tempi, addirittura, durante la Quaresima, si interrompevano persino gli spot pubblicitari (Carosello) a differenza di oggi che tette e culi campeggiano ogni ora e momento nei nostri teleschermi
Oggi siamo bombardati da immagini violente, truculente
Oggi, tramite internet, siamo capaci di navigare in siti che mostrano incidenti, esecuzioni capitali, sfide tra tifoserie avversarie
Oggi andiamo allo stadio e facciamo cori contro gli “sbirri”
Oggi compriamo videogiochi che rappresentano, se pur virtualmente, la violenza più pura, il sentirsi protagonista distruggendo l’avversario.
Mettiamoci pure che alcuni dei nostri figli li abbandoniamo a loro stessi, lasciandoli soli (naturalmente perché i genitori hanno la fortuna o sfortuna di lavorare entrambi) per ore davanti alla TV senza una protezione e che interpretano a loro modo quello che vedono.
E poi le amicizie. Bravi ragazzi presi ad uno per uno ma che diventano iene nel momento in cui si trovano in “branco”
La foga, la rabbia esplode in tutta la sua violenza e come in un viaggio allucinante si commettono i peggiori crimini, magari per emulazione di quel film o videogioco.
Io lavoro nel mondo della scuola e la mia è multietnica: marocchini, albanesi, ecuadoriani, indiani.
Il mio divertimento è chiedere a quei ragazzi delle loro abitudini delle loro usanze. Credetemi è veramente interessante capire e conoscere il loro modo di vivere e quindi confrontarsi.
Nello stesso tempo vedo molti ragazzi dei “nostri” che per motivi che non so si dichiarano esplicitamente “fascisti” e si rivolgono a questi ragazzi stranieri con disprezzo. A
lcuni, colti sul fatto, vengono richiamati e vengono altresì informate le famiglie. Quest’ultime reagiscono, alcune, cadendo letteralmente dalle nuvole altre ti guardano come per dire…”chi sbaglia siete voi che state con questi stranieri che portano via il posto di lavoro a mio figlio”…
Ai miei tempi, quando ero studente, se tornavo a casa con una nota perché mancavo di rispetto ad un insegnante mio padre mi avrebbe “spezzato le ossa”, oggi , se dai una nota perché hai mandato letteralmente a quel paese un tuo insegnante, rischi di trovarti la famiglia intera a battere i pugni sulla scrivania (magari di fronte al proprio figlio) dicendoti che non ti dovevi permettere e che ce l’hai con lui., ecc. ecc.
Ti cadono le braccia ma poi pensi che un motivo perché ha vinto la destra è anche questo.
E qui iniziano le colpe della politica
Quando un leader politico si pulisce con il tricolore, non meravigliamoci se qualcuno brucia le bandiere;
quando un politico dice che ha pronti 200.000 fucili, non meravigliamoci se qualcuno poi sparerà in nome di quel politico
quando un politico attacca il “diverso”, uno col codino, un islamico, un nero non meravigliamoci se qualcuno si sente padrone della “verità” e in nome di quella uccide a calci un coetaneo che ha rifiutato una sigaretta ma che è un “diverso”, un islamico, un nero o ha un codino.
Naturalmente ci sono anche i politici che condannano queste cose, che combattono questi atteggiamenti (ed io mi ci ritrovo pienamente), ma come tutte le storie, anche le più brutte, passato un po’ di tempo tutto rientra… fino al prossimo, grave, episodio.
E allora gli stessi psicologi, studiosi, sociologi e anche politici ci rispiegheranno il perché e il percome, ed io sarò sempre un po’ colpevole.
Quando succedono queste cose per giorni studiosi, psicologi, sociologi e, perché no, anche politici si affannano a spiegarci le cause che scatenano questi fatti, dando quasi sempre la colpa alla Società che circonda questi ragazzi.
Ora, visto e considerato, che faccio parte anch’io di questa società permettetemi di essere un po’ stufo di essere rappresentato come complice di quello che è successo. Premetto che tutti noi genitori non conosciamo mai a fondo i nostri figli e sono sicuro che oltre al dramma che sta vivendo la famiglia di Nicola (il ragazzo ucciso a Verona) anche i genitori dei ragazzi del “branco” staranno vivendo altrettanti momenti tremendi.
Perché succedono queste cose? Io non sono all’altezza di dare risposte ma alcune considerazioni le voglio fare lo stesso.
Forse oggi si sono persi quei valori che un tempo erano i principali argomenti di discussione tra genitori e figli: educazione, rispetto verso gli altri, solidarietà, la famiglia stessa.
La stessa televisione (ai miei tempi non esistevano centinaia di canali) era molto attenta alla trasmissione dei programmi, ai miei tempi, addirittura, durante la Quaresima, si interrompevano persino gli spot pubblicitari (Carosello) a differenza di oggi che tette e culi campeggiano ogni ora e momento nei nostri teleschermi
Oggi siamo bombardati da immagini violente, truculente
Oggi, tramite internet, siamo capaci di navigare in siti che mostrano incidenti, esecuzioni capitali, sfide tra tifoserie avversarie
Oggi andiamo allo stadio e facciamo cori contro gli “sbirri”
Oggi compriamo videogiochi che rappresentano, se pur virtualmente, la violenza più pura, il sentirsi protagonista distruggendo l’avversario.
Mettiamoci pure che alcuni dei nostri figli li abbandoniamo a loro stessi, lasciandoli soli (naturalmente perché i genitori hanno la fortuna o sfortuna di lavorare entrambi) per ore davanti alla TV senza una protezione e che interpretano a loro modo quello che vedono.
E poi le amicizie. Bravi ragazzi presi ad uno per uno ma che diventano iene nel momento in cui si trovano in “branco”
La foga, la rabbia esplode in tutta la sua violenza e come in un viaggio allucinante si commettono i peggiori crimini, magari per emulazione di quel film o videogioco.
Io lavoro nel mondo della scuola e la mia è multietnica: marocchini, albanesi, ecuadoriani, indiani.
Il mio divertimento è chiedere a quei ragazzi delle loro abitudini delle loro usanze. Credetemi è veramente interessante capire e conoscere il loro modo di vivere e quindi confrontarsi.
Nello stesso tempo vedo molti ragazzi dei “nostri” che per motivi che non so si dichiarano esplicitamente “fascisti” e si rivolgono a questi ragazzi stranieri con disprezzo. A
lcuni, colti sul fatto, vengono richiamati e vengono altresì informate le famiglie. Quest’ultime reagiscono, alcune, cadendo letteralmente dalle nuvole altre ti guardano come per dire…”chi sbaglia siete voi che state con questi stranieri che portano via il posto di lavoro a mio figlio”…Ai miei tempi, quando ero studente, se tornavo a casa con una nota perché mancavo di rispetto ad un insegnante mio padre mi avrebbe “spezzato le ossa”, oggi , se dai una nota perché hai mandato letteralmente a quel paese un tuo insegnante, rischi di trovarti la famiglia intera a battere i pugni sulla scrivania (magari di fronte al proprio figlio) dicendoti che non ti dovevi permettere e che ce l’hai con lui., ecc. ecc.
Ti cadono le braccia ma poi pensi che un motivo perché ha vinto la destra è anche questo.
E qui iniziano le colpe della politica
Quando un leader politico si pulisce con il tricolore, non meravigliamoci se qualcuno brucia le bandiere;
quando un politico dice che ha pronti 200.000 fucili, non meravigliamoci se qualcuno poi sparerà in nome di quel politico
quando un politico attacca il “diverso”, uno col codino, un islamico, un nero non meravigliamoci se qualcuno si sente padrone della “verità” e in nome di quella uccide a calci un coetaneo che ha rifiutato una sigaretta ma che è un “diverso”, un islamico, un nero o ha un codino.
Naturalmente ci sono anche i politici che condannano queste cose, che combattono questi atteggiamenti (ed io mi ci ritrovo pienamente), ma come tutte le storie, anche le più brutte, passato un po’ di tempo tutto rientra… fino al prossimo, grave, episodio.
E allora gli stessi psicologi, studiosi, sociologi e anche politici ci rispiegheranno il perché e il percome, ed io sarò sempre un po’ colpevole.
martedì 6 maggio 2008
Pubblicizzata nei giorni scorsi, si è tenuta nei locali della Parrocchia, l’assemblea dedicata ai problemi della strada Via Costa del Vento. Alla presenza di diversi abitanti della zona sono intervenuti l’Assessore del Comune di Genova Mario Margini, il Presidente della Municipalità VII Ponente Mauro Avvenente, l’Assessore Pietro Milite e la Consigliera Letizia Grosso (sempre della Municipalità) la Dott.ssa Petacchi e l’Ing. Gaggero del Comune di Genova e il Consigliere Sergio Abbondanza.
L’intervento dell’Assessore Margini è stato preciso: sono preoccupato di una eventuale divisione tra chi vi abita per avere una strada carrabile o pedonale, e della disponibilità dei proprietari dei terreni di cedere il proprio pezzo di territorio per il passaggio di una nuova strada, solo a queste condizioni si può parlare di
finanziare un progetto di esecuzione.
Dal pubblico presente si chiede a gran voce che almeno la manutenzione ordinaria venga effettuata per chiudere i buchi che si sono creati col tempo e che non richiedono grossi investimenti.
I vari rappresentanti delle Istituzioni locali hanno preso atto del problema e hanno informato i presenti che sono impegnati nella richiesta di poter avere dei finanziamenti partecipando a due gare per la riattivazione e conservazione delle crose (l'ho scritto in italiano... è più immediato). La prima gara è proprio specifica alle crose( chi è interessato può vedere sul sito il bando di concorso www.regione.liguria.it/territor/1_urban/bandi/bando_creuze.rtf) , la seconda, bandita dall’Istituto del basilico, riguarda finanziamenti che spetterebbero a quelle strade che conducono a case rurali. Insomma due importanti possibilità e che comunque, per avere i finanziamenti, prevedono che si vinca il bando di concorso.
Sicuramente la via Costa del Vento è considerata una crosa e non potrà mai essere considerata carrabile ma certamente ci dovranno essere degli interventi che dovranno essere risolutivi per la strada e per l’incolumità di chi ne usufruisce.
Entro la fine dell’anno, continua l’Assessore, dovranno riprendere i lavori per la rete fognaria e anche in Via Costa del Vento ci dovranno essere degli interventi per la collocazione dei tubi. Sarebbe importante riuscire ad intervenire contemporaneamente per la posa della rete fognaria e per il rifacimento della crosa stessa. Lo stesso discorso vale anche per l’area della Wax e Vitale dove si creerebbe la possibilità di attraversare con i tubi fognari gran parte del percorso creando meno disagi alla popolazione e risparmio sulla messa in opera delle tubazioni.
Quindi per concludere: progettare un percorso che permetta agli abitanti di arrivare alle proprie abitazioni con una strada carrabile, avere la disponibilità, e non solo verbale, dei proprietari dei terreni coinvolti a cedere al Comune il proprio pezzo dopodiché ragionare uno studio di fattibilità e quindi trovare finanziamenti che permettano lo svolgimento dei lavori.
Naturalmente non saranno tempi brevi ma sicuramente c’è l’impegno di tutti a trovare le soluzioni migliori fermo restando che per quanto riguarda gli interventi urgenti questi vengano affrontati nel più breve tempo possibile.
Al termine dell’assemblea ci si è voluto rendere conto di persona dello stato delle cose e quindi tutti gli intervenuti si sono recati in Via Costa del Vento e hanno verificato quanto è emerso durante l’incontro con la cittadinanza.
Il PD della Valcerusa naturalmente ringrazia chi ha partecipato e ribadisce il proprio impegno affinché questo problema possa trovare finalmente una soluzione che da troppi anni viene richiesta a gran voce sia da chi ci abita e sia da chi è impegnato politicamente sul territorio.
L’intervento dell’Assessore Margini è stato preciso: sono preoccupato di una eventuale divisione tra chi vi abita per avere una strada carrabile o pedonale, e della disponibilità dei proprietari dei terreni di cedere il proprio pezzo di territorio per il passaggio di una nuova strada, solo a queste condizioni si può parlare di
finanziare un progetto di esecuzione.Dal pubblico presente si chiede a gran voce che almeno la manutenzione ordinaria venga effettuata per chiudere i buchi che si sono creati col tempo e che non richiedono grossi investimenti.
I vari rappresentanti delle Istituzioni locali hanno preso atto del problema e hanno informato i presenti che sono impegnati nella richiesta di poter avere dei finanziamenti partecipando a due gare per la riattivazione e conservazione delle crose (l'ho scritto in italiano... è più immediato). La prima gara è proprio specifica alle crose( chi è interessato può vedere sul sito il bando di concorso www.regione.liguria.it/territor/1_urban/bandi/bando_creuze.rtf) , la seconda, bandita dall’Istituto del basilico, riguarda finanziamenti che spetterebbero a quelle strade che conducono a case rurali. Insomma due importanti possibilità e che comunque, per avere i finanziamenti, prevedono che si vinca il bando di concorso.
Sicuramente la via Costa del Vento è considerata una crosa e non potrà mai essere considerata carrabile ma certamente ci dovranno essere degli interventi che dovranno essere risolutivi per la strada e per l’incolumità di chi ne usufruisce.
Entro la fine dell’anno, continua l’Assessore, dovranno riprendere i lavori per la rete fognaria e anche in Via Costa del Vento ci dovranno essere degli interventi per la collocazione dei tubi. Sarebbe importante riuscire ad intervenire contemporaneamente per la posa della rete fognaria e per il rifacimento della crosa stessa. Lo stesso discorso vale anche per l’area della Wax e Vitale dove si creerebbe la possibilità di attraversare con i tubi fognari gran parte del percorso creando meno disagi alla popolazione e risparmio sulla messa in opera delle tubazioni.
Quindi per concludere: progettare un percorso che permetta agli abitanti di arrivare alle proprie abitazioni con una strada carrabile, avere la disponibilità, e non solo verbale, dei proprietari dei terreni coinvolti a cedere al Comune il proprio pezzo dopodiché ragionare uno studio di fattibilità e quindi trovare finanziamenti che permettano lo svolgimento dei lavori.
Naturalmente non saranno tempi brevi ma sicuramente c’è l’impegno di tutti a trovare le soluzioni migliori fermo restando che per quanto riguarda gli interventi urgenti questi vengano affrontati nel più breve tempo possibile.
Al termine dell’assemblea ci si è voluto rendere conto di persona dello stato delle cose e quindi tutti gli intervenuti si sono recati in Via Costa del Vento e hanno verificato quanto è emerso durante l’incontro con la cittadinanza.
Il PD della Valcerusa naturalmente ringrazia chi ha partecipato e ribadisce il proprio impegno affinché questo problema possa trovare finalmente una soluzione che da troppi anni viene richiesta a gran voce sia da chi ci abita e sia da chi è impegnato politicamente sul territorio.
venerdì 2 maggio 2008
Dopo il telefono, i telegrammi, le lettere e più recentemente e modernamente le e-mail ne abbiamo inventata un’altra: la scrittura, con pittura, per terra per segnalare (a chi…?) la nostra insofferenza verso qualcosa o qualcuno. Non che questa cosa sia del tutto nuova. Se camminiamo per le nostre vie vedremo messaggi sui mu
ri di tutti i generi: dal “ti amo” al “vaffa”, dalle scritte minacciose a quelle sportive, insomma una miriade di parole che oltre a dare fastidio per i contenuti rovinano l’ambiente che ci circonda (fatevi un giro alla stazione di Voltri e ne vedrete delle belle e chi scrive sicuramente non sono i soliti arabi o marocchini o zingari o rumeni)
Ora, dicevo, qualcuno si nasconde dietro scritte anonime per dire a qualcun altro di levare, penso, delle macchine (rottami?) dal posto dove sono parcheggiate. Invece di lordare la strada (questa oltre ai muri ci mancava) perché per una volta, per senso civico, per educazione civile non ci mettete la faccia e fate i cittadini modello. Come? Ma è semplice: se pensate che quelle macchine siano rubate andate dai vigili o chiamate la polizia e fate il vostro dovere senza fare i carbonari con il secchio e il pennello e con la paura che qualcuno vi scopra mentre scrivete sui muri e ora sulla strada. Se invece le macchine non fossero rubate ma per esigenze del proprietario devono stare dove si trovano…be
h e allora fatevi i casi (letto bene casi) vostri!!!
Pensate che così facendo fate un buon lavoro per la società? Io dico di no il buon lavoro è quando ognuno di noi ci prendiamo la responsabilità di quello che facciamo e per fare questo bisogna affrontare i problemi di persona, come ho scritto prima, metterci la faccia, uscire allo scoperto, solo così si potrà avere aiuto e solidarietà dagli altri e forse, tutti insieme, alcuni problemi potremmo risolverli
...a proposito mi firmo
Michele
ri di tutti i generi: dal “ti amo” al “vaffa”, dalle scritte minacciose a quelle sportive, insomma una miriade di parole che oltre a dare fastidio per i contenuti rovinano l’ambiente che ci circonda (fatevi un giro alla stazione di Voltri e ne vedrete delle belle e chi scrive sicuramente non sono i soliti arabi o marocchini o zingari o rumeni)Ora, dicevo, qualcuno si nasconde dietro scritte anonime per dire a qualcun altro di levare, penso, delle macchine (rottami?) dal posto dove sono parcheggiate. Invece di lordare la strada (questa oltre ai muri ci mancava) perché per una volta, per senso civico, per educazione civile non ci mettete la faccia e fate i cittadini modello. Come? Ma è semplice: se pensate che quelle macchine siano rubate andate dai vigili o chiamate la polizia e fate il vostro dovere senza fare i carbonari con il secchio e il pennello e con la paura che qualcuno vi scopra mentre scrivete sui muri e ora sulla strada. Se invece le macchine non fossero rubate ma per esigenze del proprietario devono stare dove si trovano…be
h e allora fatevi i casi (letto bene casi) vostri!!!Pensate che così facendo fate un buon lavoro per la società? Io dico di no il buon lavoro è quando ognuno di noi ci prendiamo la responsabilità di quello che facciamo e per fare questo bisogna affrontare i problemi di persona, come ho scritto prima, metterci la faccia, uscire allo scoperto, solo così si potrà avere aiuto e solidarietà dagli altri e forse, tutti insieme, alcuni problemi potremmo risolverli
...a proposito mi firmo
Michele
martedì 29 aprile 2008
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