martedì 7 settembre 2010

Non mi convince

Per me era e resterà uno di destra e quindi lontano dalla mia visione di democrazia e modo di gestire la cosa pubblica. La rottura con il berlusca è solo una questione personale, una lite tra coinquilini. Il fatto di avere uno come il "nostro" a capo del governo lo si deve anche a lui. Cosa significa che ha il dovere/diritto di governare perchè è stato eletto dai cittadini (quindi anche Totò Riina se si presentasse alle elezioni e venisse votato avrebbe il diritto di governare?) e poi ribadisce il concetto che nelle cariche istituzionali e seduti negli scranni di Camera e Senato devono esserci persone con un passato e presente limpido, persone oneste, senza problemi con la giustizia o affiliazioni strane? e poi non ricorda di aver rifiutato di discutere sul conflitto di interessi, di aver partecipato attivamente (quanto meno all'interno del suo gruppo) alla discussioni su leggi totalmente dedicate al premier. Ha ragione quando dice che nessuno dei suoi avrebbe mai immaginato di arrivare a presiedere un Parlamento e a ricoprire ministeri. Questo, soprattutto grazie a quello che in questo momento, neanche con molta veemenza, critica. Se non ci fosse il "nostro" non credo proprio che Alleanza Nazionale (a quei tempi si chiamava così) avrebbe un ruolo così importante nella vita politica italiana. E non mi convince neanche questa presa di posizione. Alla fine qualche punto che li riavvicineranno lo troveranno di sicuro anche perchè non so quanto possa convenire al presidente Fini andare alle elezioni fuori dalla coalizione di centro-destra.

lunedì 6 settembre 2010

Sbagliato contestare così?

Ma è proprio così sbagliato contestare con fischi chi parla anche se questo è stato invitato in una festa di partito e esprime opinioni che sono distanti da quelle di quel partito milioni di chilometri? E' giusto cercare di zittire i contestatori chiamandoli "fascisti" quando questi fascisti non sono ma al limite potrebbero essere solo maleducati (perchè come qualcuno ha detto bisogna ascoltare le opinioni di tutti)?
Sotto sotto anch'io avrei contestato l'interlocutore (e non faccio parte del popolo viola, nè sono un grillino), non certo per la carica che rappresenta, ma per l'area politica a cui appartiene.
Area politica che permette a decine di indagati di sedere in Parlamento, area politica dove senatori sono stati condannati per mafia e dove elogiano un mafioso piuttosto di chi li combatte. Area politica che per salvarne uno non fa niente per i reali problemi che l'Italia stà attraversando. Ecco questi sono, molto probabilmente, i motivi della contestazione ed è per questo che mi trovo in conflitto. Da una parte sto con Fassino che si scalda e cerca di calmare la folla, dall'altra sarei stato uno dei tanti che avrebbe fischiato. La politica è questa e sicuramente negli ultimi tempi gli animi si sono scaldati. Del resto chi semina vento, classificando chi non la pensa come te in tutti i modi possibili, raccoglie tempesta... e neanche tanto violenta!

sabato 4 settembre 2010

Ha ragione la Gelmini

Ha ragione la Gelmini... non si deve parlare con i precari in lotta... non meritano neanche attenzione... sono il frutto delle trentennali politiche governative della sinistra.
Ha ragione la Gemini... la scuola è migliorata e una grossa fetta di quei 200.000 precari lo si deve ai tagli delle cattedre.

Ha ragione la Gelmini.. per risparmiare ancora di più si diminuiscono le ore scuola e dove si va a tagliare?.. ma certo nelle ore delle materie professionalizzanti.

Ha ragione la Gelmini... se in un'aula non ci stanno più di 35 ragazzi le soppalchiamo (le aule) per aumentarne così la capienza a 50 alunni.

Ha ragione la Gelmini... la scuola pubblica ha rotto le scatole... basta istituti professionali... tutti al liceo... anzi chiamiamo anche gli istituti professionali "liceo" e così siamo a posto, poi chi ci insegnerà un mestiere non si sa.. non sono fatti che interessano la Gelmini.

Ha ragione la Gelmini... essere in un governo dove c'è Tremonti... non si fa la riforma della scuola pubblica ma il taglio alla scuola pubblica... a proposito... ma in quel governo c'è pure il "nostro"???

martedì 31 agosto 2010

Un degno concorrente del "nostro"


Ma dai, siamo proprio al ridicolo. Mi sembra di vedere un vecchio film di 007 dove il cattivo si circondava di guardie del corpo femminili (che poi loro facessero la guardia al corpo o viceversa è un particolare del tutto trascurabile... visto che era un film). Questo non so se poi è il cattivo di turno però le "amazzoni" a fare da scorta ce le ha e non solo... nei suoi incontri semi ufficiali (lezioni di islamismo le chiama lui) ha voluto un parterre di 500, poi ridimensionate a 200, ragazze, hostess fornite da varie società specializzate in questo tipo di reclutamento. Il bello della cosa poi che i primi a protestare per certe posizioni (l'islamismo: la religione ufficiale europea) sono proprio quelli che l'hanno invitato. E chissà come ci avrà patito il "nostro" presidente: a lui, per una escort, è scoppiato un mezzo casino. Ma possibile che chi è al potere, per dimostrare il proprio peso politico si debba circondare sempre di belle ragazze e perchè nò, a volte, approfittare della propria posizione per poter disporre di una o dell'altra a proprio piacere? ma già dimenticavo, un punto del vecchio programma del sempre "nostro" presidente era: gnocca per tutti!!!! (e le donne?... ma cribbio... facciano le gnocche!!!!)


p.s. dimentico sempre che l'unico che è al potere a fare il galletto, il barzellettiere e il cantante esiste solo in Italia, negli altri Paesi, forse, c'è della gente molto più seria (o se fa tutte quelle cose lo fa nel più stretto riserbo).

sabato 28 agosto 2010

Una proposta chiara


Questa volta è stato chiarissimo, la proposta c'è, precisa, forte, netta. Un tempo, dalle nostre parti, quando eravamo bambini cantilenando e mettendo una mano in avanti dicevamo: chi vuol giocare con me metta il dito qua sotto. Così sapevamo con precisione chi stava dalla nostra parte, quelli che non volevano stare nella tua squadra si defilavano e infine giocavano ad altre cose. Ecco il proporre un Ulivo due (anche se questa definizione non mi piace per niente... ma è il limite della mia cultura che mi fa scrivere così) del Segretario del Partito Democratico è chiaramente un invito a schierarsi per sconfiggere la politica di una destra che non guarda agli interessi dei cittadini. Spero che questa forte presa di posizione sia la svolta necessaria per cambiare modo di fare politica nel nostro Paese, e, come ho già scritto... chi non è d'accordo è pregato di accomodarsi.

martedì 24 agosto 2010

Cosa aspettiamo?

Aria di crisi, aria di elezioni anticipate. Inutile nascondersi dietro un dito. Il governo ha di fatto iniziato una lenta ma inesorabile scivolata verso lo scioglimento dello stesso. Il cavaliere è in difficoltà, la Lega potrebbe essere l'unico vero vincitore della tornata elettorale e... dall'altra parte? Quali sono i programmi, quali le alternative. Ogni volta che la destra propone un progetto, una legge non trovo riscontro, non trovo la controproposta. Sembra che tutto il partito sia impegnato a capire chi sarà il leader candidato a governare (ammesso che si vincesse!).E per fare questo ci si litiga, ci si divide sembra di essere in una riunione di condominio dove l'amministratore non capisce un accidenti e gli inquilini discutono su quanto sia più bello il proprio zerbino dalla porta. Basta, c'è stato un congresso, è stato eletto un segretario, se a qualcuno questo non va bene è pregato di togliere il disturbo ma in fretta perchè bisogna lavorare per mandare a casa questa banda di precari della società con la licenza di strozzarci con le loro leggi e le loro finanziarie. Smettiamola ogni giorno leggere sui giornali che l'opinione di uno non trova riscontro in quella dell'altro, che in Puglia si farà così e in Piemonte all'altro modo, già ma poi in Veneto chissà che dirà il filosofo. Una voce sola deve fare la sintesi di tutte le idee, senza protagonismi ed in un'unica direzione. E' troppo tempo che si sta alla finestra e questa situazione si riperquote anche sulla società. E' troppo tempo che sulle nostre teste ci fanno piovere di tutto: scandali dove gli uomini politici sono più o meno coinvolti, corruzione dove gli uomini politici sono più coinvolti, trame sovversive, leggi ad personam, bavagli, perdita dei diritti dei lavoratori, divisioni sindacali (create ad arte per distruggere un unico sindacato). E noi, appunto, società?!? subiamo il tutto forse proprio perchè non esiste alternativa, non esistono gli uomini politici capaci di coinvolgere la gente comune a reagire, a scendere nelle piazze (bisogna farlo in fretta prima che ci facciano pagare l'affitto), reagire contro questo non più velato regime. Non si vive di rimpianti, guai, ma un pensiero al vecchio PCI e agli uomini politici di quel tempo è doveroso. Sono spariti quei valori, è sparito il modo di affrontare i problemi e noi stessi abbiamo un atteggiamento diverso nei confronti della politica e delle problematiche. Stiamo rasentando l'indifferenza... l'importante è che io possa fare quello che voglio (mentre non ci rendiamo conto che facciamo quello che vogliono loro). E pazienza se ci sono fasce sociali che non riescono ad arrivare alla fine del mese, se ci sono giovani che non possono farsi una famiglia perchè la banca non gli concede il mutuo per l'acquisto della sospirata casa, se ci sono persone che sono arrivate alla soglia dell'età pensionabile e dall'oggi al domani sono messe in mobilità. Tra l'altro, a proposito di pensioni, si stanno alzando i termini dell'età pensionabile perchè così ci portiamo agli stessi livelli degli altri paesi europei. Nessuno però mi porta a livello degli altri paesi europei per quanto riguarda lo stipendio... (su 15 paesi dell'Europa presi in considerazione l'Italia è al terz'ultimo posto per l'importo dello stipendio annuale "da un rapporto del CUB Scuola su dati OCSE") ancora una volta la globalizzazione, in questo caso l'europalizzazione, ha preso la parte più negativa, più punitiva per chi lavora. E nessuno dei politici presenti in Italia si adegua alle tabelle europee: i loro stipendi sono i più alti di tutta Europa... qui siamo saldamente al primo posto!!!.
Che amarezza, che senso di impotenza e di rabbia. Qualcuno ci aveva promesso mari e monti, qualcun'altro diceva di stare attenti che era tutto fumo negli occhi. Forse non l'ha detto nella giusta maniera perchè il venditore di fumo ha vinto e noi non siamo neanche in grado di soffiare forte per far si che questo fumo (che annebbia la mente di molti e non fa rendere conto che siamo in una situazione veramente tragica) vada via.

martedì 17 agosto 2010

Ieri, oggi, domani... dopodomani




Ieri la tassa sull'Ici è stata tolta, oggi i comuni aumentano le loro perchè non riescono a garantire i servizi. Domani una tassa sui cortei (naturalmente rispetto i cittadini romani che ne devono vedere ogni giorno di tutti i colori). Dopodomani ci sarà una tassa sulle belinate che escono dalla bocca dei nostri politici? (per chi non è di Genova "belinate" = cazzate)

domenica 15 agosto 2010

Elezioni si, elezioni no


Tutta questa manfrina... elezioni si, elezioni no... Intanto il "nostro" presidente ha iniziato una campagna elettorale che ci porterà allo sfinimento. I suoi quattro punti del programma elettorale li sentiremo per giorni, che dico, per mesi. Il grande capo ha delle armi indistruttibili: stampa, tv, una marea di gente che lo segue in tutto e per tutto. Guai a toccarlo, guai a dire che è un indagato, un tesserato P2, uno che, favorito dalla politica, ha raggiunto livelli inimmaginabili per un misero mortale eppure... eppure non esita a buttare fango su chi gli si para davanti. Tramite il giornale di famiglia, diretto dal più bieco killer della carta stampata esistente sulla faccia della terra, tiene sotto scacco personalità e chiunque lo ostacoli o lo contraddica minimamente. Tempi veramente brutti, gli articoli di alcuni quotidiani sono pallottole dirette al nemico, giusto per annientarlo, distruggerlo. Non so dove stia la verità, credo che chi è tirato in ballo abbia il diritto di difendersi e dimostrare le proprie estraneità in caso di coinvolgimenti in affari poco chiari. Reputo più grave una risata la notte del terremoto che l'acquisto di un appartamento. Reputo più grave una notte trascorsa con varie "escort" da parte di un premier che un cognato, fino a ieri sconosciuto, che abita nel tale posto. Questi "signori" ci stanno prendendo in giro, loro continuano a litigare a ricoprirsi di letame e intanto i problemi nostri restano tutti quanti. Non vedo un bel futuro, anzi, il futuro mi spaventa un pò per me, per i giovani e per tutti quelli che queste situazioni le devono solamente subire.
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vignetta tratta da www.insertosatirico.com

lunedì 2 agosto 2010

Io non dimentico


Trent'anni, sono passati trent'anni da quel 2 agosto. Faccio fatica a ricordare dove ero e cosa stavo facendo alle 10,25 di quel giorno. Come faccio fatica a pensare che ancora oggi non si sappia la verità su una delle pagine più buie della nostra storia. Come faccio fatica a credere che per paura dei fischi nessuno del governo si sia presentato a Bologna a commemorare questa data. Ma già, dimentico, i bagni di folla che questi "signori" preferiscono sono quelli osannanti e di parte che il "nostro" presidente organizza di persona.

Imbarazzo, incredulità, stupore.. tutti sentimenti che mi assalgono ma nello stesso tempo orgoglio, piacere, vanto di non appartenere a quello schieramento.
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foto tratta da "La Repubblica. Bologna.it"

sabato 31 luglio 2010

Potenza della pubblicità


Una semplice riflessione... (spesso quando si torna dalle ferie è facile avere questi impulsi) accendi la televisione, senti una musica accattivante, immagini studiate e la voce fuori campo che dice: “Leggere ti fa ingegnare, ti fa crescere, ti fa vedere, ti fa scegliere. Leggere è il cibo della mente. Passaparola” campagna Pubblicità Progresso a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Peccato che nella realtà vorrebbero fare in modo che “Leggere ti fa ingegnare, ti fa crescere, ti fa vedere, ti fa scegliere. Leggere è il cibo della mente... Se leggi solo quello che voglio Io


NO ALLA LEGGE BAVAGLIO!!!

martedì 13 luglio 2010


SI COMUNICA CHE LA SEDUTA DEL CONSIGLIO MUNICIPALE PONENTE CONVOCATA PER IL GIORNO 14/07/10 E' STATA ANTICIPATA ALLE ORE 19.00 (ANZICHE' ALLE 20.00) .

venerdì 9 luglio 2010


Data 14 luglio 2010 Ora 20,00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 9
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione


Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)

2 Approvazione verbali discussioni del (20.05.2010 27.05.2010 22.06.2010 08/07/2010).

3 Sanità territoriale e ospedaliera nel Municipio Ponente (notizie riguardo reparto neonatologia Ospedale San Carlo e piastre ambulatoriali di Voltri/Ex Coproma e di Pegli/ex Ospedale Martinez).
Invitato Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo h. 20,30.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE Mauro Avvenente
(originale firmato)

lunedì 5 luglio 2010

Ordine del Giorno Municipio VII Ponente


Data 8 luglio 2010 Ora 20,00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 8
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione


Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)

2 Approvazione verbali discussioni del (20.05.2010, 27.05.2010 e 22.06.2010).

3 Informativa: Trasporto Pubblico locale – variazione linee AMT e aumento biglietto Navebus
Invitati Vice Sindaco Pissarello , Assessore Litorale Farello (Atto Consiglio Municipale 22.6.2010 LI/2010) e Dirigenti AMT – ore 20.30

4 Delibera: Schema n.30 del 29.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 in merito alla proposta di deliberazione ad oggetto: "Approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Comunale ai sensi dell'art.2 della Legge Regionale 6 giugno 2008, n.16" – "Regolamento Edilizio Comunale rev. 21.5.2010"

5 Mozione: prot. 230036 presentata dai Capigruppo Municipali “Nuova Finanziaria”.

Cordiali saluti. IL PRESIDENTE Mauro Avvenente
(originale firmato)

domenica 4 luglio 2010

Ghe pensa lu


Ancora una volta il "nostro" presidente con il sorriso stampigliato in faccia rassicura tutti gli italiani che prenderà personalmente in mano la situazione e aggiusterà tutto lui. Nasce un sospetto: c'è chi il giorno prima spara ad alzo zero con tagli e sacrifici e il giorno dopo "lui" sistema le cose, così tanto per far vedere che il salvatore della patria è uno solo.
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(vignetta tratta dal sito http://www.insertosatirico.com/)

mercoledì 30 giugno 2010

Senza parole

VIOLENZA SESSUALE "LIEVE" AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI!
Si erano inventati un emendamento proprio carino.

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.

Firmatari, alcuni senatori di PdL e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità".

Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.

Dopo la denuncia del Partito Democratico,nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".

Poi, finalmente, un deputato del PD ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania)
e il sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi molesta una bambina o un bambino);

il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...);

il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti";

mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).

Complimenti a questi paladini dell'etica e a chi li ha votati.
Considerando - tuttavia - che chi li ha votati non li ha scelti, poiché la nostra legge elettorale non ci consente di scegliere le persone ma solo i partiti che poi usano i nostri voti a loro discrezione. Ognuno ne tragga le proprie conclusioni la prossima volta che si troverà in cabina elettorale

martedì 22 giugno 2010

Oggi tocca a Pomigliano

Oggi a Pomigliano si vota per approvare o meno la linea che la Fiat intende adottare per continuare a produrre macchine in quel territorio. Lo scontro è aspro, i sindacati sono divisi o per meglio dire sono tutti contro la FIOM che non ci sta a cedere al ricatto dell'amministratore delegato. Il concetto è semplice: ci saranno delle regole che faranno scomparire alcuni diritti degli operai conquistati con lotte e sacrifici. Nello stesso tempo criticare chi accetta senza esitazione questo stato di cose diventa difficile. Avere un lavoro oggi è troppo importante e chi rischia di perderlo si aggrappa a tutto anche a scendere a compromessi. Si è tanto decantata la globalizzazione, che sarebbe servita per aiutare i paesi sottosviluppati portando benessere e giustizia sociale. Si sta rivelando un boomerang, la globalizzazione servirà a far scomparire aree privilegiate, ci sarà un appiattimento verso il basso con i rischi che ne conseguono. L'operaio sarà sempre più sfruttato, sempre più solo, sempre più esposto agli incidenti. L'unica cosa che sarà diversa è che il ricco sarà sempre più ricco, indipendentemente se la ditta sarà a Pomigliano o sul fiume Mekong.

lunedì 21 giugno 2010

Mi sfogo un pò

E' un di tempo che non scrivo su questo blog. Non perchè non ci siano cose da dire... anzi.
La Lumacata mi ha preso parecchio e quindi tra lavoro e Fabbriche ho trascurato queste pagine. E poi, sinceramente, a volte sono talmente tante le cose che vorrei dire che preferisco lasciare perdere. Una battaglia persa e un continuo ripetere i problemi senza per'altro vederne la soluzione. Basta fare un piccolo elenco (la solita lista nera) che va dalla manutenzione delle strade (in Valcerusa si balla e non c'è bisogno di chiamare nessuna orchestra), buchi che diventano voragini. La pulizia dell'alveo del Cerusa (la foresta nel letto del fiume) è un'utopia e intanto i rami degli alberi sono ormai sulla strada e ostruiscono la visuale. Le strade secondarie abbandonate a se stesse (naturalmente parlo delle comunali). Le fognature, arrivano lettere minacciose di collegamenti alla rete e nessuno sa come intervenire. Internet che non funziona perchè non ci sono le possibilità di sostituire una centralina. Insomma se scorriamo all'indietro queste pagine ci accorgeremo che non è cambiato niente, che tutto è come al solito. per non parlare poi di altre problematiche che coinvolgono la nostra delegazione. ospedale di Voltri, passeggiata, viabilità ecc. Ecco, questo stato di cose, mi frena un l'entusiasmo. Certo non pretendo che queste righe cambino il mondo, ma avere ogni tanto la soddisfazione di poter scrivere che una cosa è andata a posto sarebbe l'incentivo giusto per trovare spunti. L'impegno, garantisco, è sempre lo stesso, la voglia anche, l'ottimismo di vedere il bicchiere mezzo pieno, beh, quello....

giovedì 17 giugno 2010


Data 22.06.2010 Ora 20.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 7
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)

2 Approvazione verbali discussioni del (20.05.2010 e 27.05.2010).

3 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 8 del 01 Giugno 2010
Approvazione della programmazione relativa al piano degli investimenti in conto capitale 2010 per l'acquisto di beni durevoli (euro 25822 oneri fiscali inclusi) e per lavori di manutenzione straordinaria sul territorio del Municipio VII Genova Ponente (euro 281183,00 oneri fiscali inclusi).

4 Delibera: Schema n.25 del 01.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 sulla Proposta di Giunta al Consiglio Comunale n. 37 del 6/5/10 avente ad oggetto: “Approvazione del Regolamento per l’affidamento della gestione e della concessione in uso degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Genova”.

5 Delibera: Schema n.28 del 08.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 sulla Proposta di Giunta al Consiglio Comunale n. 32 del 22/4/10 avente ad oggetto: “Approvazione del Regolamento per la disciplina dei criteri e delle modalità di concessione di sovvenzioni, contributi, ausili finanziari comunque denominati e per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed Enti pubblici e privati, nonchè per la concessione del Patrocinio da parte del Comune.

6 Mozione: prot. 208634 presentata dalla Consigliera Bignone ad oggetto “Espropri legge 167”.

7 Mozione: prot. n. 213049 presentata dai Capigruppo ad oggetto : “ Provvedimento di aumento biglietto servizio Navebus AMT”.

Cordiali saluti. IL PRESIDENTE Mauro Avvenente
(originale firmato)

venerdì 11 giugno 2010

Pubblicità

dal 10 al 14 giugno
a Fabbriche
52^ LUMACATA
(per chi non è del posto: Fabbriche si trova a Genova nella delegazione di Voltri.)

martedì 1 giugno 2010

Cara ministro Gelmini

Una mamma italiana ha scritto alla Gelmini, mi sembra importante divulgare la sua lettera.

Gentile Ministro Gelmini,
l’altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l’ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.
Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell’educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale.
Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.
Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in “zona franca” (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un’ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre.
E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto, e poi parliamo d’educazione.
L’astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente.
Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l’anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un’eresia.
Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido “aziendale” al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d’attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per babysitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell’astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa.
Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.
Lei come tante donne, crede che l’essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio.
In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL’EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.
Le potrei parlare della teoria sull’attaccamento di Bowlby, dell’ imprinting, e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta.
Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.
Sbaglia chi crede che l’arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita.
Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo.
Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura.
Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé.
Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita.
L’idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra.
Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l’acido folico, per prevenire la “spina bifida”.
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno.
L’idea, che se piangono non si devono prendere in braccio “perché si abituano alle braccia”, è un luogo comune.
Le “abitudini” arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto amore.
Non è un caso che studi recenti, riabilitano il cosleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell’allattamento a richiesta.
Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta.
Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.
Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia.
Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale.
che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma “fresca”, che gli dedichi la massima attenzione.
Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovraffaticamento.
E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
• perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.
• perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido.
Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.
E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui “studiare non è poi così importante”, prendendo Renzo Bossi come esempio. Si dovrebbe impegnare di più nell’analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il paese.
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, “non poteva arrecare grossi danni”, soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un’intera generazione.
Un’ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.

05-05-10 Rosalinda Gianguzzi