lunedì 2 agosto 2010

Io non dimentico


Trent'anni, sono passati trent'anni da quel 2 agosto. Faccio fatica a ricordare dove ero e cosa stavo facendo alle 10,25 di quel giorno. Come faccio fatica a pensare che ancora oggi non si sappia la verità su una delle pagine più buie della nostra storia. Come faccio fatica a credere che per paura dei fischi nessuno del governo si sia presentato a Bologna a commemorare questa data. Ma già, dimentico, i bagni di folla che questi "signori" preferiscono sono quelli osannanti e di parte che il "nostro" presidente organizza di persona.

Imbarazzo, incredulità, stupore.. tutti sentimenti che mi assalgono ma nello stesso tempo orgoglio, piacere, vanto di non appartenere a quello schieramento.
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foto tratta da "La Repubblica. Bologna.it"

sabato 31 luglio 2010

Potenza della pubblicità


Una semplice riflessione... (spesso quando si torna dalle ferie è facile avere questi impulsi) accendi la televisione, senti una musica accattivante, immagini studiate e la voce fuori campo che dice: “Leggere ti fa ingegnare, ti fa crescere, ti fa vedere, ti fa scegliere. Leggere è il cibo della mente. Passaparola” campagna Pubblicità Progresso a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Peccato che nella realtà vorrebbero fare in modo che “Leggere ti fa ingegnare, ti fa crescere, ti fa vedere, ti fa scegliere. Leggere è il cibo della mente... Se leggi solo quello che voglio Io


NO ALLA LEGGE BAVAGLIO!!!

martedì 13 luglio 2010


SI COMUNICA CHE LA SEDUTA DEL CONSIGLIO MUNICIPALE PONENTE CONVOCATA PER IL GIORNO 14/07/10 E' STATA ANTICIPATA ALLE ORE 19.00 (ANZICHE' ALLE 20.00) .

venerdì 9 luglio 2010


Data 14 luglio 2010 Ora 20,00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 9
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione


Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)

2 Approvazione verbali discussioni del (20.05.2010 27.05.2010 22.06.2010 08/07/2010).

3 Sanità territoriale e ospedaliera nel Municipio Ponente (notizie riguardo reparto neonatologia Ospedale San Carlo e piastre ambulatoriali di Voltri/Ex Coproma e di Pegli/ex Ospedale Martinez).
Invitato Assessore Regionale alla Sanità Claudio Montaldo h. 20,30.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE Mauro Avvenente
(originale firmato)

lunedì 5 luglio 2010

Ordine del Giorno Municipio VII Ponente


Data 8 luglio 2010 Ora 20,00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 8
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione


Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)

2 Approvazione verbali discussioni del (20.05.2010, 27.05.2010 e 22.06.2010).

3 Informativa: Trasporto Pubblico locale – variazione linee AMT e aumento biglietto Navebus
Invitati Vice Sindaco Pissarello , Assessore Litorale Farello (Atto Consiglio Municipale 22.6.2010 LI/2010) e Dirigenti AMT – ore 20.30

4 Delibera: Schema n.30 del 29.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 in merito alla proposta di deliberazione ad oggetto: "Approvazione del nuovo Regolamento Edilizio Comunale ai sensi dell'art.2 della Legge Regionale 6 giugno 2008, n.16" – "Regolamento Edilizio Comunale rev. 21.5.2010"

5 Mozione: prot. 230036 presentata dai Capigruppo Municipali “Nuova Finanziaria”.

Cordiali saluti. IL PRESIDENTE Mauro Avvenente
(originale firmato)

domenica 4 luglio 2010

Ghe pensa lu


Ancora una volta il "nostro" presidente con il sorriso stampigliato in faccia rassicura tutti gli italiani che prenderà personalmente in mano la situazione e aggiusterà tutto lui. Nasce un sospetto: c'è chi il giorno prima spara ad alzo zero con tagli e sacrifici e il giorno dopo "lui" sistema le cose, così tanto per far vedere che il salvatore della patria è uno solo.
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(vignetta tratta dal sito http://www.insertosatirico.com/)

mercoledì 30 giugno 2010

Senza parole

VIOLENZA SESSUALE "LIEVE" AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI!
Si erano inventati un emendamento proprio carino.

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.

Firmatari, alcuni senatori di PdL e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità".

Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.

Dopo la denuncia del Partito Democratico,nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".

Poi, finalmente, un deputato del PD ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania)
e il sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi molesta una bambina o un bambino);

il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...);

il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti";

mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).

Complimenti a questi paladini dell'etica e a chi li ha votati.
Considerando - tuttavia - che chi li ha votati non li ha scelti, poiché la nostra legge elettorale non ci consente di scegliere le persone ma solo i partiti che poi usano i nostri voti a loro discrezione. Ognuno ne tragga le proprie conclusioni la prossima volta che si troverà in cabina elettorale

martedì 22 giugno 2010

Oggi tocca a Pomigliano

Oggi a Pomigliano si vota per approvare o meno la linea che la Fiat intende adottare per continuare a produrre macchine in quel territorio. Lo scontro è aspro, i sindacati sono divisi o per meglio dire sono tutti contro la FIOM che non ci sta a cedere al ricatto dell'amministratore delegato. Il concetto è semplice: ci saranno delle regole che faranno scomparire alcuni diritti degli operai conquistati con lotte e sacrifici. Nello stesso tempo criticare chi accetta senza esitazione questo stato di cose diventa difficile. Avere un lavoro oggi è troppo importante e chi rischia di perderlo si aggrappa a tutto anche a scendere a compromessi. Si è tanto decantata la globalizzazione, che sarebbe servita per aiutare i paesi sottosviluppati portando benessere e giustizia sociale. Si sta rivelando un boomerang, la globalizzazione servirà a far scomparire aree privilegiate, ci sarà un appiattimento verso il basso con i rischi che ne conseguono. L'operaio sarà sempre più sfruttato, sempre più solo, sempre più esposto agli incidenti. L'unica cosa che sarà diversa è che il ricco sarà sempre più ricco, indipendentemente se la ditta sarà a Pomigliano o sul fiume Mekong.

lunedì 21 giugno 2010

Mi sfogo un pò

E' un di tempo che non scrivo su questo blog. Non perchè non ci siano cose da dire... anzi.
La Lumacata mi ha preso parecchio e quindi tra lavoro e Fabbriche ho trascurato queste pagine. E poi, sinceramente, a volte sono talmente tante le cose che vorrei dire che preferisco lasciare perdere. Una battaglia persa e un continuo ripetere i problemi senza per'altro vederne la soluzione. Basta fare un piccolo elenco (la solita lista nera) che va dalla manutenzione delle strade (in Valcerusa si balla e non c'è bisogno di chiamare nessuna orchestra), buchi che diventano voragini. La pulizia dell'alveo del Cerusa (la foresta nel letto del fiume) è un'utopia e intanto i rami degli alberi sono ormai sulla strada e ostruiscono la visuale. Le strade secondarie abbandonate a se stesse (naturalmente parlo delle comunali). Le fognature, arrivano lettere minacciose di collegamenti alla rete e nessuno sa come intervenire. Internet che non funziona perchè non ci sono le possibilità di sostituire una centralina. Insomma se scorriamo all'indietro queste pagine ci accorgeremo che non è cambiato niente, che tutto è come al solito. per non parlare poi di altre problematiche che coinvolgono la nostra delegazione. ospedale di Voltri, passeggiata, viabilità ecc. Ecco, questo stato di cose, mi frena un l'entusiasmo. Certo non pretendo che queste righe cambino il mondo, ma avere ogni tanto la soddisfazione di poter scrivere che una cosa è andata a posto sarebbe l'incentivo giusto per trovare spunti. L'impegno, garantisco, è sempre lo stesso, la voglia anche, l'ottimismo di vedere il bicchiere mezzo pieno, beh, quello....

giovedì 17 giugno 2010


Data 22.06.2010 Ora 20.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 7
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)

2 Approvazione verbali discussioni del (20.05.2010 e 27.05.2010).

3 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 8 del 01 Giugno 2010
Approvazione della programmazione relativa al piano degli investimenti in conto capitale 2010 per l'acquisto di beni durevoli (euro 25822 oneri fiscali inclusi) e per lavori di manutenzione straordinaria sul territorio del Municipio VII Genova Ponente (euro 281183,00 oneri fiscali inclusi).

4 Delibera: Schema n.25 del 01.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 sulla Proposta di Giunta al Consiglio Comunale n. 37 del 6/5/10 avente ad oggetto: “Approvazione del Regolamento per l’affidamento della gestione e della concessione in uso degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Genova”.

5 Delibera: Schema n.28 del 08.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 sulla Proposta di Giunta al Consiglio Comunale n. 32 del 22/4/10 avente ad oggetto: “Approvazione del Regolamento per la disciplina dei criteri e delle modalità di concessione di sovvenzioni, contributi, ausili finanziari comunque denominati e per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed Enti pubblici e privati, nonchè per la concessione del Patrocinio da parte del Comune.

6 Mozione: prot. 208634 presentata dalla Consigliera Bignone ad oggetto “Espropri legge 167”.

7 Mozione: prot. n. 213049 presentata dai Capigruppo ad oggetto : “ Provvedimento di aumento biglietto servizio Navebus AMT”.

Cordiali saluti. IL PRESIDENTE Mauro Avvenente
(originale firmato)

venerdì 11 giugno 2010

Pubblicità

dal 10 al 14 giugno
a Fabbriche
52^ LUMACATA
(per chi non è del posto: Fabbriche si trova a Genova nella delegazione di Voltri.)

martedì 1 giugno 2010

Cara ministro Gelmini

Una mamma italiana ha scritto alla Gelmini, mi sembra importante divulgare la sua lettera.

Gentile Ministro Gelmini,
l’altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l’ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.
Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell’educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale.
Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.
Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in “zona franca” (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un’ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre.
E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto, e poi parliamo d’educazione.
L’astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente.
Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l’anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un’eresia.
Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido “aziendale” al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d’attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per babysitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell’astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa.
Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.
Lei come tante donne, crede che l’essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio.
In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL’EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.
Le potrei parlare della teoria sull’attaccamento di Bowlby, dell’ imprinting, e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta.
Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.
Sbaglia chi crede che l’arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita.
Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo.
Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura.
Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé.
Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita.
L’idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra.
Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l’acido folico, per prevenire la “spina bifida”.
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno.
L’idea, che se piangono non si devono prendere in braccio “perché si abituano alle braccia”, è un luogo comune.
Le “abitudini” arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto amore.
Non è un caso che studi recenti, riabilitano il cosleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell’allattamento a richiesta.
Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta.
Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.
Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia.
Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale.
che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma “fresca”, che gli dedichi la massima attenzione.
Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovraffaticamento.
E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
• perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.
• perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido.
Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.
E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui “studiare non è poi così importante”, prendendo Renzo Bossi come esempio. Si dovrebbe impegnare di più nell’analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il paese.
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, “non poteva arrecare grossi danni”, soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un’intera generazione.
Un’ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.

05-05-10 Rosalinda Gianguzzi

giovedì 27 maggio 2010

Lacrime e sangue

Che spettacolo! dopo mesi che ci dicono che la crisi è passata, che l'Italia è in ripresa ecco che la realtà di una manovra finanziaria "lacrime e sangue" ci riporta con i piedi per terra. Il grande capo non ci mette la faccia, fa dire le cose spiacevoli ai suoi sicari, a lui lasciate lo spazio per le barzellette e gli ammiccamenti alle signorine.
Come al solito le lacrime e il sangue verranno versati dalla stragrande maggioranza degli italiani, da quelli che si svegliano la mattina presto per sbarcare il lunario e mantenere una famiglia. Da quei fannulloni degli impiegati pubblici che con stipendi che non superano i 1200 euro altro che soglia di povertà.
E loro?, quelli della casta, della cricca, della nostra politica? vanno in televisione a mostrare la loro busta paga e con smodata sufficienza dichiarano che ci rimettono a fare il "politico" e allora mi chiedo ma che cazzo ti sei fatto eleggere a fare... se guadagni di più a fare l'imprenditore o l'alto funzionario...(ex CGIL) continua a farlo che magari lo fai molto meglio che sedere in Parlamento.
Ma si sa di chi è la colpa: e di tutti quei governi di sinistra che hanno governato in questo ultimo ottantennio, forse anche prima, già quando c'era Noè. Loro, i puri, ora ricevono i complimenti dall'Europa e questo, stiamo tranquilli, sarà la cosa che ci diranno nei vari interventi televisivi fino alla nausea, ce lo diranno tante volte che a furia di sentircelo raccontare va a finire che ci crederemo anche noi.


lunedì 24 maggio 2010


Data 27.05.2010 Ora 20.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 6
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta (ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)
2 Approvazione verbali discussioni del ( 11.03.2010 – 15.4.2010 – 20.05.2010 ).
3 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 6 del 18.05.10 ad oggetto “Espressione di parere “Approvazione dell'Istituzione della Conferenza Cittadina delle Istituzioni Scolastiche Autonome Statali e Paritarie dell'Infanzia e del primo ciclo di istruzione del Comune di Genova"
4 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 7 del 18.05.10 ad oggetto “ Espressione di parere “Schema di regolamento comunale del verde”.
5 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 5 del 05.05.10 Espressione di parere in merito alla variante di aggiornamento al PUC limitatamente alla modifica della funzione caratterizzante dell'ambito (connettivo urbano) con quella di servizi pubblici del progetto "schema di assetto urbanistico dell'ambito speciale di riqualificazione urbana n.3 – ex stabilimento Verrina".
6 Mozione prot. n. 160859 presentata dalla Conferenza Capigruppo ad oggetto “Elettrificazione delle banchine portuali”
7 Mozione prot. n. 160868 presentata da Consigliere Falvo ad oggetto “Realizzazione loculi nei cimiteri minori del Municipio”
8 Mozione prot. n. 160874 presentata da Consigliere Falvo ad oggetto “Proposta di cambio viabilita’ dei camions operanti nelle cave della Val Varenna”

IL PRESIDENTE Mauro Avvenente

giovedì 20 maggio 2010

Una bella iniziativa

La Consigliera del Municipio VII Ponente Genova Letizia Grosso porta a conoscenza dei lettori del blog questa bellissima iniziativa che spero trovi ampio riscontro tra i lettori.

Il Ponente per l'Abruzzo
Un gruppo di bambini di Villa Sant'Angelo in Abruzzo saranno nostri ospiti per una vacanza al mare dal 3 all'11 di luglio. Dormiranno presso il convento della Madonna delle Grazie di Voltri. Per le attività giornaliere saranno i LET ad avere in custodia i bambini con un programma che privilegia le gite al mare, ma non solo. Una giornata sarà dedicata alle "Bolle Blu" e un'altra a una visita all'acquario di Genova. Diverse associazioni e alcuni ristoratori di Prà, di Pegli e di Voltri, si sono resi disponibili per fornire la cena tutte le sere.

Il finanziamento è partito con l'offerta di uno o due gettoni da parte di tutti i Consiglieri del Municipio VII Ponente (1.200€). I LET contribuiscono con 500, e offrono il mezzo per andare a prendere i bambini e riportarli. Il Senatore Tullo ha procurato una sponsorizzazione per 1.000 €. La provincia di Genova, attraverso l'Assessore Anna Dagnino, 500 €. Il PD di Voltri 200 €, l'ANPI di Voltri altri 200.
Purtroppo la cifra non è ancora sufficiente. Sto chiedendo soldi alle filiali bancarie, anche se so che non sarà facile. Qualsiasi contributo, anche piccolo, è comunque prezioso. Per questo, vi chiedo di "mettere mano al cuore e al portafoglio".

I fondi raccolti saranno gestiti in modo assolutamente trasparente, e qualunque eventuale rimanenza, sarà comunque devoluta a favore di Villa Sant'Angelo.

Per contribuire, si deve versare sul conto intestato a:
Circolo ARCIragazzi Prometeo
Banca Carige, Agenzia 122
cc n° 1045880
CAB 1422; ABI 6175
Codice IBAN IT31J0617501422000001045880
Causale di versamento: Settimana per i bambini dell'Abruzzo

Integrazione Ordine del giorno




Data 20/05/2010 Ora 15.00 Tipo Consiglio Municipale Numero:5
Luogo Piazza Gaggero, 2 16158 Ge Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

5 Mozione prot. n. 173631 presentata dai gruppi di maggioranza ad oggetto “Chiusura biglietteria FFSS Pegli”.
6 Mozione prot. n. 173639 presentata dai gruppi di maggioranza ad oggetto “Chiusura reparto ostetricia Ospedale S.Carlo di Voltri”.
7 Mozione prot. n. 173652 presentata dai gruppi di maggioranza ad oggetto “Completamento lavori passeggiata di Voltri”.

Cordiali Saluti.

IL PRESIDENTE
Mauro Avvenente

mercoledì 12 maggio 2010



Data 20/05/2010 Ore 15.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 5
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione


Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)
2 Informativa “Cartografia di base del P.U.C. 2010 : Indicazioni dei Municipi”
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)
3 Approvazione verbali discussioni del (11.03.2010 – 15.4.2010).
4 Informativa relativa al Nuovo Nodo ferroviario di Genova zona Ponente.
Invitati Assessore Lavori Pubblici Mario Margini e Direttore R.F.I. Direzione Investimenti Ing. Mercatali ORE 17.00.

Cordiali Saluti.

IL PRESIDENTE Mauro Avvenente

martedì 4 maggio 2010

Disastro ministro


C'è ricascato. La sua carriera politica è costellata di grandi successi e fragorosi tonfi. Già ai tempi della sua elezione a Sindaco di Imperia ha avuto seri problemi, culminati addirittura con giorni di galera. Oggi (ieri veramente) è la seconda volta che deve dare le dimissioni da Ministro della Repubblica per comportamenti scorretti verso lo Stato. E sfido chiunque a raccontarmi quella che il personaggio in questione è stato raggirato, tirato in un tranello. E' un pò come se voi, noi, non sapessimo chi ha pagato la macchina di nostra proprietà...

Il problema è che di questi personaggi (ex ministri) sono piene le cronache dei giornali, che corrotti e corruttori sono tutti i giorni in video e a farsi i beati cavoli loro. Il paese di bengodi in cui viviamo ci riserverà nuove esperienze politiche del sig. Scajola, basterà aspettare e vedremo sicuramente il bel tomo riciclato, pulito e impegnato in posti di potere impensabili in altri Paesi dove chi froda lo Stato non potrà mai più presentarsi alla vita politica. Dove chi in altri Paesi chi froda lo Stato rischia di andare davanti al plotone di esecuzione (qui non sono d'accordo ma lì la Legge è la Legge).


sabato 1 maggio 2010

BUON 1° MAGGIO


La grande domanda

Nella mia casella di posta elettronica è arrivata questa mail. Letta, piaciuta e spero di non
offendere nessuno se mi permetto di pubblicarla.
LA GRANDE DOMANDA:
Se eri un bambino negli anni ‘50, ‘60 '70,
COME HAI FATTO A SOPRAVVIVERE ?
Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.
Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...
Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile .
La scuola durava fino alla mezza , poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà ).
Ci tagliavamo , ci rompevamo un osso , perdevamo un dente , e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
Mangiavamo biscotti , pane olio e sale , pane e burro , bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare...
Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali , videoregistratori , dolby surround , cellulari personali , computer , chatroom su Internet ... Avevamo invece tanti AMICI.
Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico , suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis , si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma .
Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
Avevamo libertà , fallimenti , successi , responsabilità ... e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa: Come abbiamo fatto a sopravvivere ? ed a crescere e
diventare grandi ? .
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Un momento di meditazione e di confronto con la realtà di oggi. Importante leggerlo ai propri figli e rileggerlo tutte le volte che ci troviamo di fronte ai problemi del giorno d'oggi (nota del blogger)