giovedì 17 giugno 2010


Data 22.06.2010 Ora 20.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 7
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)

2 Approvazione verbali discussioni del (20.05.2010 e 27.05.2010).

3 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 8 del 01 Giugno 2010
Approvazione della programmazione relativa al piano degli investimenti in conto capitale 2010 per l'acquisto di beni durevoli (euro 25822 oneri fiscali inclusi) e per lavori di manutenzione straordinaria sul territorio del Municipio VII Genova Ponente (euro 281183,00 oneri fiscali inclusi).

4 Delibera: Schema n.25 del 01.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 sulla Proposta di Giunta al Consiglio Comunale n. 37 del 6/5/10 avente ad oggetto: “Approvazione del Regolamento per l’affidamento della gestione e della concessione in uso degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Genova”.

5 Delibera: Schema n.28 del 08.06.2010
Espressione di parere ai sensi art. 59 sulla Proposta di Giunta al Consiglio Comunale n. 32 del 22/4/10 avente ad oggetto: “Approvazione del Regolamento per la disciplina dei criteri e delle modalità di concessione di sovvenzioni, contributi, ausili finanziari comunque denominati e per l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed Enti pubblici e privati, nonchè per la concessione del Patrocinio da parte del Comune.

6 Mozione: prot. 208634 presentata dalla Consigliera Bignone ad oggetto “Espropri legge 167”.

7 Mozione: prot. n. 213049 presentata dai Capigruppo ad oggetto : “ Provvedimento di aumento biglietto servizio Navebus AMT”.

Cordiali saluti. IL PRESIDENTE Mauro Avvenente
(originale firmato)

venerdì 11 giugno 2010

Pubblicità

dal 10 al 14 giugno
a Fabbriche
52^ LUMACATA
(per chi non è del posto: Fabbriche si trova a Genova nella delegazione di Voltri.)

martedì 1 giugno 2010

Cara ministro Gelmini

Una mamma italiana ha scritto alla Gelmini, mi sembra importante divulgare la sua lettera.

Gentile Ministro Gelmini,
l’altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l’ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.
Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell’educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale.
Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.
Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in “zona franca” (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un’ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre.
E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto, e poi parliamo d’educazione.
L’astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente.
Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l’anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un’eresia.
Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido “aziendale” al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d’attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per babysitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell’astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa.
Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.
Lei come tante donne, crede che l’essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio.
In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL’EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.
Le potrei parlare della teoria sull’attaccamento di Bowlby, dell’ imprinting, e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta.
Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.
Sbaglia chi crede che l’arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita.
Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo.
Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura.
Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé.
Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita.
L’idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra.
Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l’acido folico, per prevenire la “spina bifida”.
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno.
L’idea, che se piangono non si devono prendere in braccio “perché si abituano alle braccia”, è un luogo comune.
Le “abitudini” arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto amore.
Non è un caso che studi recenti, riabilitano il cosleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell’allattamento a richiesta.
Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta.
Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.
Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia.
Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale.
che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma “fresca”, che gli dedichi la massima attenzione.
Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovraffaticamento.
E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
• perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.
• perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido.
Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.
E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui “studiare non è poi così importante”, prendendo Renzo Bossi come esempio. Si dovrebbe impegnare di più nell’analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il paese.
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, “non poteva arrecare grossi danni”, soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un’intera generazione.
Un’ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.

05-05-10 Rosalinda Gianguzzi

giovedì 27 maggio 2010

Lacrime e sangue

Che spettacolo! dopo mesi che ci dicono che la crisi è passata, che l'Italia è in ripresa ecco che la realtà di una manovra finanziaria "lacrime e sangue" ci riporta con i piedi per terra. Il grande capo non ci mette la faccia, fa dire le cose spiacevoli ai suoi sicari, a lui lasciate lo spazio per le barzellette e gli ammiccamenti alle signorine.
Come al solito le lacrime e il sangue verranno versati dalla stragrande maggioranza degli italiani, da quelli che si svegliano la mattina presto per sbarcare il lunario e mantenere una famiglia. Da quei fannulloni degli impiegati pubblici che con stipendi che non superano i 1200 euro altro che soglia di povertà.
E loro?, quelli della casta, della cricca, della nostra politica? vanno in televisione a mostrare la loro busta paga e con smodata sufficienza dichiarano che ci rimettono a fare il "politico" e allora mi chiedo ma che cazzo ti sei fatto eleggere a fare... se guadagni di più a fare l'imprenditore o l'alto funzionario...(ex CGIL) continua a farlo che magari lo fai molto meglio che sedere in Parlamento.
Ma si sa di chi è la colpa: e di tutti quei governi di sinistra che hanno governato in questo ultimo ottantennio, forse anche prima, già quando c'era Noè. Loro, i puri, ora ricevono i complimenti dall'Europa e questo, stiamo tranquilli, sarà la cosa che ci diranno nei vari interventi televisivi fino alla nausea, ce lo diranno tante volte che a furia di sentircelo raccontare va a finire che ci crederemo anche noi.


lunedì 24 maggio 2010


Data 27.05.2010 Ora 20.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 6
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta (ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)
2 Approvazione verbali discussioni del ( 11.03.2010 – 15.4.2010 – 20.05.2010 ).
3 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 6 del 18.05.10 ad oggetto “Espressione di parere “Approvazione dell'Istituzione della Conferenza Cittadina delle Istituzioni Scolastiche Autonome Statali e Paritarie dell'Infanzia e del primo ciclo di istruzione del Comune di Genova"
4 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 7 del 18.05.10 ad oggetto “ Espressione di parere “Schema di regolamento comunale del verde”.
5 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 5 del 05.05.10 Espressione di parere in merito alla variante di aggiornamento al PUC limitatamente alla modifica della funzione caratterizzante dell'ambito (connettivo urbano) con quella di servizi pubblici del progetto "schema di assetto urbanistico dell'ambito speciale di riqualificazione urbana n.3 – ex stabilimento Verrina".
6 Mozione prot. n. 160859 presentata dalla Conferenza Capigruppo ad oggetto “Elettrificazione delle banchine portuali”
7 Mozione prot. n. 160868 presentata da Consigliere Falvo ad oggetto “Realizzazione loculi nei cimiteri minori del Municipio”
8 Mozione prot. n. 160874 presentata da Consigliere Falvo ad oggetto “Proposta di cambio viabilita’ dei camions operanti nelle cave della Val Varenna”

IL PRESIDENTE Mauro Avvenente

giovedì 20 maggio 2010

Una bella iniziativa

La Consigliera del Municipio VII Ponente Genova Letizia Grosso porta a conoscenza dei lettori del blog questa bellissima iniziativa che spero trovi ampio riscontro tra i lettori.

Il Ponente per l'Abruzzo
Un gruppo di bambini di Villa Sant'Angelo in Abruzzo saranno nostri ospiti per una vacanza al mare dal 3 all'11 di luglio. Dormiranno presso il convento della Madonna delle Grazie di Voltri. Per le attività giornaliere saranno i LET ad avere in custodia i bambini con un programma che privilegia le gite al mare, ma non solo. Una giornata sarà dedicata alle "Bolle Blu" e un'altra a una visita all'acquario di Genova. Diverse associazioni e alcuni ristoratori di Prà, di Pegli e di Voltri, si sono resi disponibili per fornire la cena tutte le sere.

Il finanziamento è partito con l'offerta di uno o due gettoni da parte di tutti i Consiglieri del Municipio VII Ponente (1.200€). I LET contribuiscono con 500, e offrono il mezzo per andare a prendere i bambini e riportarli. Il Senatore Tullo ha procurato una sponsorizzazione per 1.000 €. La provincia di Genova, attraverso l'Assessore Anna Dagnino, 500 €. Il PD di Voltri 200 €, l'ANPI di Voltri altri 200.
Purtroppo la cifra non è ancora sufficiente. Sto chiedendo soldi alle filiali bancarie, anche se so che non sarà facile. Qualsiasi contributo, anche piccolo, è comunque prezioso. Per questo, vi chiedo di "mettere mano al cuore e al portafoglio".

I fondi raccolti saranno gestiti in modo assolutamente trasparente, e qualunque eventuale rimanenza, sarà comunque devoluta a favore di Villa Sant'Angelo.

Per contribuire, si deve versare sul conto intestato a:
Circolo ARCIragazzi Prometeo
Banca Carige, Agenzia 122
cc n° 1045880
CAB 1422; ABI 6175
Codice IBAN IT31J0617501422000001045880
Causale di versamento: Settimana per i bambini dell'Abruzzo

Integrazione Ordine del giorno




Data 20/05/2010 Ora 15.00 Tipo Consiglio Municipale Numero:5
Luogo Piazza Gaggero, 2 16158 Ge Sessione 1° Convocazione

Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

5 Mozione prot. n. 173631 presentata dai gruppi di maggioranza ad oggetto “Chiusura biglietteria FFSS Pegli”.
6 Mozione prot. n. 173639 presentata dai gruppi di maggioranza ad oggetto “Chiusura reparto ostetricia Ospedale S.Carlo di Voltri”.
7 Mozione prot. n. 173652 presentata dai gruppi di maggioranza ad oggetto “Completamento lavori passeggiata di Voltri”.

Cordiali Saluti.

IL PRESIDENTE
Mauro Avvenente

mercoledì 12 maggio 2010



Data 20/05/2010 Ore 15.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 5
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione


Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)
2 Informativa “Cartografia di base del P.U.C. 2010 : Indicazioni dei Municipi”
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)
3 Approvazione verbali discussioni del (11.03.2010 – 15.4.2010).
4 Informativa relativa al Nuovo Nodo ferroviario di Genova zona Ponente.
Invitati Assessore Lavori Pubblici Mario Margini e Direttore R.F.I. Direzione Investimenti Ing. Mercatali ORE 17.00.

Cordiali Saluti.

IL PRESIDENTE Mauro Avvenente

martedì 4 maggio 2010

Disastro ministro


C'è ricascato. La sua carriera politica è costellata di grandi successi e fragorosi tonfi. Già ai tempi della sua elezione a Sindaco di Imperia ha avuto seri problemi, culminati addirittura con giorni di galera. Oggi (ieri veramente) è la seconda volta che deve dare le dimissioni da Ministro della Repubblica per comportamenti scorretti verso lo Stato. E sfido chiunque a raccontarmi quella che il personaggio in questione è stato raggirato, tirato in un tranello. E' un pò come se voi, noi, non sapessimo chi ha pagato la macchina di nostra proprietà...

Il problema è che di questi personaggi (ex ministri) sono piene le cronache dei giornali, che corrotti e corruttori sono tutti i giorni in video e a farsi i beati cavoli loro. Il paese di bengodi in cui viviamo ci riserverà nuove esperienze politiche del sig. Scajola, basterà aspettare e vedremo sicuramente il bel tomo riciclato, pulito e impegnato in posti di potere impensabili in altri Paesi dove chi froda lo Stato non potrà mai più presentarsi alla vita politica. Dove chi in altri Paesi chi froda lo Stato rischia di andare davanti al plotone di esecuzione (qui non sono d'accordo ma lì la Legge è la Legge).


sabato 1 maggio 2010

BUON 1° MAGGIO


La grande domanda

Nella mia casella di posta elettronica è arrivata questa mail. Letta, piaciuta e spero di non
offendere nessuno se mi permetto di pubblicarla.
LA GRANDE DOMANDA:
Se eri un bambino negli anni ‘50, ‘60 '70,
COME HAI FATTO A SOPRAVVIVERE ?
Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.
Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.
Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...
Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!
Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile .
La scuola durava fino alla mezza , poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà ).
Ci tagliavamo , ci rompevamo un osso , perdevamo un dente , e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
Mangiavamo biscotti , pane olio e sale , pane e burro , bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare...
Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali , videoregistratori , dolby surround , cellulari personali , computer , chatroom su Internet ... Avevamo invece tanti AMICI.
Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico , suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis , si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma .
Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
Avevamo libertà , fallimenti , successi , responsabilità ... e imparavamo a gestirli.
La grande domanda allora è questa: Come abbiamo fatto a sopravvivere ? ed a crescere e
diventare grandi ? .
.
Un momento di meditazione e di confronto con la realtà di oggi. Importante leggerlo ai propri figli e rileggerlo tutte le volte che ci troviamo di fronte ai problemi del giorno d'oggi (nota del blogger)

domenica 25 aprile 2010

W IL 25 APRILE

BUON 25 APRILE A TUTTI. A CHI CI HA LIBERATO DALL'OPPRESSIONE FASCISTA E A CHI L'OPPRESSIONE FASCISTA LA ESEGUITA. GRAZIE A QUESTA GRANDE VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA, OGGI, ANCHE CHI E' APPARTENUTO A QUELLA FAZIONE PUO' VIVERE IN PACE E LIBERAMENTE. ECCO, DA LI' DOVREBBE ARRIVARE IL RINGRAZIAMENTO PIU' GRANDE, DA OPPRESSORI ESSERE COMUNQUE UOMINI LIBERI E' SICURAMENTE IL BENE PIU' PREZIOSO.

sabato 24 aprile 2010

CHE ITALIA! 2

E' passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho scritto sul blog.
Meno male che c'è Michele!
La campagna elettorale passata,la vittoria in Liguria,e le altre amare sconfitte mi avevano demoralizzato ,mi sembrava di non aver niente da dire.
Annozero di giovedi' scorso mi ha fatto infuriare:la ministra Carfagna che stigmatizzava il comportamento dei sindaci leghisti come se non governassero insieme e nello stesso tempo il sindaco di Adro che,ascoltando le parole di 1 ministro del suo governo,non faceva neanche una piega.
Penoso ma insieme terribile perchè abbiamo avuto davanti agli occhi la dimostrazione palese che,pur di stare al governo,questi ingoiano tutto.
E pensare che i "puri e duri" della sinistra non mancano occasione per attaccare il PD!
Questo è un delitto contro quella metà degli italiani che ancora inorridisce a sentir parlare certi sindaci della Lega.
Fini ha provato a dirlo:un post-fascista che dà lezioni di civiltà alla destra peggiore che esista in Europa,almeno fra quella che governa.
Sentire i sindaci di Adro e di Cittadella è stato un colpo allo stomaco:se non è razzismo quello,allora cosa lo è?
Ma ancora peggio è stato sentire le mamme di Adro:erano cattive,in loro non c'era un minimo di pietà per gli altri bambini,quelli con la pelle di un colore diverso ,niente solidarietà con le altre madri:un livore cattivo,non giustificabile.
Quale cultura daranno ai propri figli?
In quei paesi c'è bisogno di una nuova evangelizzazione:lo faccia la Chiesa,lo faccia la sinistra,prima che sia troppo tardi.

venerdì 23 aprile 2010

Una deriva pericolosa

Che spettacolo indegno ieri sera in televisione. Un sindaco (volutamente con la "s" minuscola) a capo della sua comunità contro gli extracomunitari. E la scusa della mensa non pagata è solo la scusa. Tutto ruota intorno al fatto che gli extracomunitari vengono qui e rubano il lavoro a noi, non pagano le tasse e via di questo tenore. Ora sono d'accordo: chi viene per delinquere è giusto che vada in galera e sconti la pena che gli verrà inflitta. Ma non sono d'accordo con chi grida al lupo al lupo e poi di questo lupo non ne può fare a meno. Come faremmo senza le badanti, come farebbero i proprietari di appartamenti che affittano le loro stanze a sette o otto extracomunitari a 350 Euro al mese (2800 al mese, magari in nero), come farebbero quegli imprenditori che per 8/10 euro al giorno fanno lavorare (leggi: sfruttano) i nuovi schiavi. Che Italia!!, stiamo andando verso una brutta deriva. E che strazio vedere quei genitori di colore che hanno perso la figlia perchè nessun medico ha avuto la pietà di visitarla con dovere. Quando vedremo i trasporti riservati ai "negri" e le scritte sulle vetrine dei ristoranti "vietato l'accesso ai non italiani"?
Urca!, questo mi ricorda di averlo già visto, solo che a non poter entrare erano gli...italiani!...

mercoledì 21 aprile 2010

Le 10 proposte del PD

“Non si va oltre la crisi per decisioni unilaterali, si decide con chi ci sta dentro, con i rappresentati di lavoratori e imprese”. Con queste parole Enrico Letta spiega la scelta del Partito Democratico di riunire le parti sociali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Lega Coop, Confartiguanato, Confartigiani, Confapi, Confagricoltura, Cia, Cna, Coldiretti) nell’incontro “Per andare oltre la crisi: analisi e proposte”. Il vicesegretario PD lo rivendica come un “metodo di lavoro che è anche un messaggio forte e chiaro”

1.Sostegno a ricerca e innovazione. Proponiamo meccanismi per rendere automatici i crediti di imposta per le imprese che investono in innovazione e ricerca. Sul versante pubblico, a dispetto dei tagli operati dal governo alla ricerca, chiediamo di destinare una parte dei finanziamenti ordinari all’università per un piano straordinario per i ricercatori degli atenei italiani.

2.Riforma del fisco. Una riforma che si basa su un unico obiettivo: la riduzione del peso fiscale su chi lavora e su produce. Chi “crea” sviluppo va premiato. Il tutto in considerazione dei due record negativi che l’Italia detiene tra i Paesi industrializzati: quello della più alta tassazione su chi lavora e produce e quello del più elevato livello di evasione ed elusione fiscale.

3.Riforma universale degli ammortizzatori sociali. Le nostre proposte mirano a estendere anche ai liberi professionisti, ai lavoratori delle piccole imprese e a quelli flessibili, con contratti a progetto o a tempo determinato, le tutele oggi appannaggio esclusivo dei dipendenti a tempo indeterminato delle grandi imprese.

4.Tempi certi per i pagamenti della PA. A fronte del fallimento del Piano del governo dell’autunno scorso, proponiamo misure immediate per accelerare i pagamenti alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione coinvolgendo la Cassa Depositi e Prestiti.

5.Più libertà di scelta. Contro ogni logica corporativa o di conservazione dei privilegi esistenti, diciamo no a marce indietro nel processo di liberalizzazione delle attività economiche.

6.Giovani e lavoro. Per superare la precarietà cui sono esposti soprattutto i giovani e le donne con contratti flessibili proponiamo misure volte arginare l’attuale dualismo del mercato del lavoro tra “ipergarantiti” e “vulnerabili”. L’idea è quella di nuove tipologie di contratti di avvio al lavoro che consentano di uscire dalla scelta secca tra precariato e contratti a tempo indeterminato, in genere troppo onerosi per il datore di lavoro.

7.Semplificazione burocratica. Per agevolare il lavoro delle imprese e la vita dei cittadini, proponiamo un Piano di sburocratizzazione delle attività economiche e produttive attraverso estensione e il rafforzamento dello strumento del “forfettone”, la previsione di un’aliquota unica del mercato immobiliare e la generalizzazione degli automatismi.

8.Enti locali. Per superare le difficoltà di bilancio che molti enti locali devono fronteggiare, proponiamo una revisione dei vincoli del Patto di Stabilità interno che consenta di premiare le amministrazioni più virtuose e sanzionare solo quelle “spendaccione”. Chiediamo di conseguenza un Piano straordinario di finanziamento per le piccole opere pubbliche, da programmare e attuare con i territori.

9.Mezzogiorno e rinnovabili. Il Sud ha bisogno di un grande progetto che gli consenta di tornare a “respirare” e a essere competitivo, valorizzando il suo enorme patrimonio naturale e culturale. Per questo proponiamo subito un Piano straordinario per fare del Mezzogiorno la piattaforma logistica europea per le energie rinnovabili.

10.Gas e autonomia energetica. Siamo convinti che, in materia di politica energetica, l’Italia debba oggi mettere a frutto dieci anni di scelte bipartisan sull’approvvigionamento. Continuando a investire sul gas, oltre a essere consumatori possiamo diventare anche rivenditori

giovedì 15 aprile 2010

Che Chiesa!!

Che mondo!!, che situazioni!!. Ormai va tutto in malora. Siamo veramente arrivati a raschiare il fondo del barile. Ci lamentiamo della maleducazione della gente, della perdita di valori della persona. La società è malata. E questa malattia ha raggiunto e sta devastando persino la Chiesa. Il dramma è che invece di trovare la cura i vari cardinali puntano il dito, lanciano anatemi. Invece di fermare tutto mandando a quel paese e permettendo alla giustizia di perseguitare i loro uomini più indegni (non sopporto i pedofili ma neanche i preti che vanno a donne!) si scagliano su altri fronti per giustificare e nascondere vergogne. Che mondo!!, che situazioni!!

martedì 13 aprile 2010

A titolo personale

Un'altra tornata elettorale dove il centrosinistra registra un mezzo stop. Perde Mantova, baluardo rosso in Lombardia, in Basilicata riduce i danni. Ma il Pd soffre e la cosa che più fa pensare è che questa sofferenza è accentuata dal fatto che, specialmente al nord, la Lega sembra essere diventato il partito che una volta era rappresentato dal PCI. E' vicino ai lavoratori, occupa le piazze sistematicamente, parla alla gente e ha una organizzazione di volontari e iscritti che assomigliano molto al vecchio nostro partito.

Quali sono i problemi? sicuramente il forte astensionismo fa la sua parte, ma fanno la loro parte anche, naturalmente a mio modo di vedere, scelte e comportamenti che fanno discutere. Ancora una volta le nostre campagne elettorali sono tutte imperniate sull'antiberlusconismo. La stessa scelta dei nostri candidati è motivo di discussioni infinite. Anche oggi, a elezioni vinte qui in Liguria, per la creazione del nuovo consiglio regionale si stanno usando bilancini e compromessi: questo lo metto qui perchè è della tale corrente, quest'altro qua perchè ha preso lo 0,5% ma è del tale partito e quindi....

E noi, la gente comune? quelli che sono andati a votare perchè credono ancora in certi valori di fronte a queste discussioni, di fronte a questo modo di fare politica come reagiremo per le prossime elezioni? Andremo a rimpinguare il numero degli astensionisti?

Lasciamoci alle spalle il problema berlusconi, torniamo tra la gente, occupiamoci dei problemi reali, non solo quelli inerenti ai grandi temi, affrontiamo anche le piccole cose: il marciapiedi dissestato, il tombino rumoroso, la cabina di attesa del bus, ecc. Problemi che viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle. Ritorniamo a parlare alla gente, tra la gente. Berlusconi non ha niente di politico, viene seguito per il suo fascino da grande comunicatore, per le sue televisioni. Tanto di cappello per i suoi successi personali nel campo imprenditoriale ma pretendere che sessanta e più milioni di italiani possano diventare come lui è assolutamente improbabile. La chimera del successo per tutti la può raccontare solo lui e i fatti lo confermano: se sei operaio, pensionato, studente farai poca strada perchè oggi è più importante salvaguardare la cupola politica che affrontare la grande crisi che ognuno di noi subisce.

Il Partito Democratico è l'unico che deve affrontare questi problemi, con sue proposte, con un suo programma ben definito, dove tutte le correnti (e questa è una cosa che mi fa rabbrividire... parlare di correnti nel PD) siano una voce sola. Non ci devono essere distinzioni, c'è stato un Congresso, è stato eletto un Segretario e allora.... Onestà vorrebbe che tutti, anche i perdenti, si mettano al servizio della cosa comune, che tutti navighino nella stessa direzione. Fa male leggere sui quotidiani posizioni diverse, discussioni infinite. Se in una famiglia si viene a rompere quell'equilibrio che si è deciso di avere al momento di crearla allora viva il divorzio. E' traumatico ma è sicuramente un modo per ripartire magari con una nuova spinta e un nuovo entusiasmo.

Potremmo cambiare ogni mese nome al nostro partito ma se oltre al nome non si cambia modo di entusiasmare l'elettorato saremo destinati a vedere questa destra, indipendentemente da chi sarà comandata, ancora per molti anni alla guida del Paese.

venerdì 9 aprile 2010


Data 15 /04/2010 Ora 20.00 Tipo Consiglio Municipale Numero: 4
Luogo Piazza Gaggero, 2 - 16158 Genova Sessione 1° Convocazione


Numero Con il seguente ORDINE DEL GIORNO

1 Comunicazioni Presidente e informativa circa attività della Giunta
(ex art.51 ter Statuto Comune di Genova)
2 Ricorrenza Anniversario Liberazione.
Sono invitati i Presidenti delle Sezioni ANPI del Ponente ore 20.30
3 Informativa “Cartografia di base del P.U.C. 2010”: Indicazioni dei Municipi” (ex art.51 ter Statuto Comune di Genova).
4 Approvazione verbali discussioni del 21.01.2010 – 15.02.2010 – 11.03.2010.
5 Proposta di Giunta al Consiglio n. 3 del 01.04.10
Espressione di parere in merito alla proposta della Giunta al Consiglio Comunale n. 97 in data 17 dicembre 2009 ad oggetto: "Approvazione del regolamento in materia di commercio"
6 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n. 4 del 01.04.10
Espressione di parere in merito alla proposta della giunta al consiglio comunale n. 99 in data 23.12.2009 ad oggetto: “Adozione del piano di risanamento acustico del Comune di Genova".
7 Delibera: Proposta di Giunta al Consiglio n.17 del 09.09.2009 ”Proposta di variazioni alla viabilità voltrese”

Cordiali Saluti.
IL PRESIDENTE Mauro Avvenente

giovedì 8 aprile 2010

Preferisco essere comunista


Il Presidente della Repubblica firma il decreto sul legittimo impedimento. Ora io non riesco a capire perchè queste cose per me volano molto in alto. Una cosa però la capisco: la destra ci sta prendendo per i fondelli e ancora una volta manca di rispetto a tutti. Se la si contesta allora siamo comunisti se si appoggia allora siamo tutti scemi... Presidente è sicuro di aver fatto la cosa giusta?
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da "Libero" dell' 8 aprile 2010

giovedì 1 aprile 2010

Certo che così è dura

Non hanno fatto neanche in tempo ad insediarsi che i due vincitori delle regionali in Piemonte e in Veneto hanno già messo le mani avanti contro la pillola abortiva. Naturalmente il più grosso complimento è arrivato dal Vaticano. Ma cosa pretendevamo di vincere contro Berlusconi e contro la CEI? Ma perchè questi "prìncipi della chiesa" tuonano contro l'aborto, contro il divorzio (e poi accettano il pluridivorziato caimano), contro la violenza e poi proprio in casa loro succedono le cose più aberranti?.... forse sono contro l'aborto e i divorzi perchè hanno paura che manchi la materia prima che serve a soddisfare le proprie voglie?