uo intervento pubblico, il saluto con il braccio destro (non proprio teso) e palmo della mano aperto. Immagino quanto sia forte la sua tentazione a tendere quel braccio nel più classico del saluto romano che se non sbaglio è stato vietato. Ma lui ci crede, anzi ha sdoganato il fascismo abbaiando contro il comunismo. E mi sembra quasi impossibile credere che gente di una certa età, che ha vissuto gli anni bui della nostra storia, non venga attraversata da brividi freddi lungo la schiena nel vedere che un "nuovo", pericoloso uomo col braccio teso saluta la folla.
Circolo "Osvaldo Moretti" - Via delle Fabbriche 179 16158 Ge - pdvalcerus@gmail.com - 3914785568
lunedì 11 febbraio 2008
la storia si ripete?
uo intervento pubblico, il saluto con il braccio destro (non proprio teso) e palmo della mano aperto. Immagino quanto sia forte la sua tentazione a tendere quel braccio nel più classico del saluto romano che se non sbaglio è stato vietato. Ma lui ci crede, anzi ha sdoganato il fascismo abbaiando contro il comunismo. E mi sembra quasi impossibile credere che gente di una certa età, che ha vissuto gli anni bui della nostra storia, non venga attraversata da brividi freddi lungo la schiena nel vedere che un "nuovo", pericoloso uomo col braccio teso saluta la folla.
venerdì 8 febbraio 2008
i risultati del Circolo di Prà
Tesini Irene 58, Parodi Margherita 40, Ferrari Giuseppina 38, Profumo Sara 29,Decotto Maria Luisa 20, Maccagnan Marina 18, Fiorillo Liliana 13, Scaniglia Rosalba 10, Barca Maria 3, Crucitta Caterina 2, Giacalone Liliana 2, Menzano Erminia 1

le prime 11 candidate risultano elette nel Circolo, le prime 4 al Coordinamento Provinciale
Candidati al Coordinamento del Circolo di Prà
Aldrighi Ivanoe 43, Leoncini Giorgio 37, Miletta Cossa Peppino 36, Cerbone Pietro 22, Chiarotti Claudio 21, Fazzini Enrico 13, Pandolfini Sergio 13, Bottino Luigi 11, Flores Franco 10, Orezzi Giovanni 10, Persiani Antonio 7, Bozzo Pietro 5, Barcellona Ferdinando 5, Barpi Edoardo 4, Menni Giorgio 3, D'Anna Aldo 2, Lupino Francesco 2, Chiarappa Giuseppe 1, Pettirossi Carlo 1, Biondo Salvatore 0
i primi 12 candidati risultano eletti nel Circolo, i primi 3 al Coordinamento Provinciale
ha collaborato Renato
lunedì 4 febbraio 2008
i risultati del Circolo di Voltri

e allora eccoci qua con i risultati delle Primarie per il Coordinamento del Circolo di Voltri del PD.
Il Circolo vedeva alle urne Voltri centro, Voltri 2, Fabbriche e Crevari.
Il Coordinamento di Circolo sarà composto da 10 Uomini - 10 Donne più il primo in preferenze dei non eletti.
Risultano votati:
per le Donne
Bruzzone Eugenia .103, Grosso Letizia .81, Anfosso Anna Maria 58, Canepa Nadia 49, Martini Benedetta .40, Parodi Maura .39, Droguet Elisabetta 29, Di Capua Maria Grazia 28, Boero Viola 17, Priano Giovanna .9
Delegate al Coordinamento Provinciale:
Bruzzone Eugenia , Grosso Letizia , Anfosso Anna Maria , Canepa Nadia
per gli Uomini:
Patrone Nicolò. 92 , Bruzzone Andrea .70 , Pelosi Alessandro .54 , Milite Pietro .42 ,Rapetti Natale. 41 , Gaggero Davide. .32 , Quartino Fabio. 28 , Bana Giorgio.18 , Canepa Enrico .18 , Frulio Matteo .14 , Bonadies Dorval .10 (eletti al Coordinamento del Circolo)
Parodi Giacomo .9 , Bruzzone Pier Luigi .7 , Barighini Mauro 6 , Parodi Giampiero .6 ,Barottino Lino .5 , Giancontieri Antonino . 5 , Vezzosi Sergio . 2
Delegati al Coordinamento Provinciale
Patrone Nicolò, Bruzzone Andrea, Pelosi Alessandro, Milite Pietro, Rapetti Natale.
A tutti gli eletti un augurio di Buon Lavoro nel Partito Democratico per tutti gli altri il solo scopo di aver partecipato a queste votazioni sia per loro motivo di orgoglio e comunque l'inizio di un percorso e di impegno sia politico che sociale; naturalmente grazie a tutte quelle persone che sono andate a votare e anche a quelle che si sono presentate per aderire al Partito Democratico.
ha collaborato Ale
lunedì 28 gennaio 2008
sabato 26 gennaio 2008
Grazie Roberto!!
"I Delfini" è stato inaugurato un sollevatore in grado di adagiare in acqua
lentamente persone Disabili.Questo sollevatore è stato acquistato, grazie alla famiglia e agli amici del compianto
Presenti tante autorità territoriali, comunali e provinciali, i Presidenti Burlando e Repetto, gli Assessori Luigi Cola, Roberta Morgano, Anna Dagnino, Mario Margini, il Presidente della VII^ mMunicipalità Mauro Avvenente e gli assessori della Municipalità Pietro Milite, Maria Rosa Morlè oltre a Claudio Chiarotti, Antonio Marani, Valter Ferrando, Mario Tullo e tanti amici e gente comune.
Commovente il momento in cui ha preso la parola la sorella di Roberto,
Rita Bruzzone,ricordando a tutti la volontà che aveva il fratello nel fare nuoto.
Dopo aver dato la benedizione con Don Giorgio e Don Antonio si è chiusa la presentazione.
testo e foto di Renato
PERCHE' E' CADUTO PRODI E PERCHE' SCEGLIAMO IL MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO
Eppure ha fatto delle buone cose:
-il risanamento dei conti dello Stato
-la riforma della legge Maroni
-alcune riforme sociali che hanno cominciato a restituire un po'di soldi a chi ne ha bisogno
-un accordo con le parti sociali che ha ridato vigore all'economia e ha posto un freno al precariato
-alcune liberalizzazioni che ci fanno risparmiare,per esempio,sui costi delle ricariche dei telefonini.
-la lotta all'evasione fiscale
E tutto questo in meno di 2 anni di governo.
Eppure il paese ha percepito dell'azione di governo solo una perpetua rissa!
Da destra e da sinistra.
La partecipazione alla missione in Afganishan,i DICO,le liberalizzazioni,l'accordo sul welfare:
non andava mai bene niente,era sempre troppo o troppo poco.
Quasi tutti gli alleati a smarcarsi, a fare le anime belle, a porre continui veti e ricatti:
SI PUO' GOVERNARE COSI?
La nascita del P.D.voleva essere una risposta a questo bailamme.un punto fermo a sostegno del governo.
Ma questo ha probabilmente spaventato ancora di più i piccoli partiti ,che proprio di ricatti e veti vivono.
L'Italia,come qualsiasi altra democrazia,ha bisogno di Governi stabili,che siano messi in grado di governare:se faranno bene i cittadini gli ridaranno la fiducia,altrimenti cambieranno,alle elezioni successive,le loro scelte.
QUESTO E' IL MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO.
Dare ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio governo.
E' antidemocratico?
Oppure è più antidemocratico che la scelta della maggioranza venga condizionata da partiti dell'1%?
Abbiamo solo un rammarico e questa è anche colpa nostra:non aver fatto la legge sul conflitto di interessi:
sembra una roba che interessa a pochi e invece è fondamentale per la democrazia.
Adesso andremo a nuove elezioni,probabilmente con questa legge elettorale sciagurata.
Riconsegneremo il Paese in mano a Berlusconi?
Spetterà ai cittadini decidere e a tutti noi fare in modo che questo non accada.
la sezione di Fabbriche... punto di riferimento
In pratica si tratta di un Direttivo unico. Quelle che una volta erano le varie sezioni dei Ds rimarranno come punti di riferimento per tutti quelli che comunque vorranno impegnarsi in politica, rimarranno come presenza attenta sui problemi del territorio. Crediamo comunque che in tempi relativamente brevi anche per la Sezione di Fabbriche si giungerà ad avere un Direttivo Politico. Il nostro candidato alla Costituente del Circolo di Voltri, con una decisione all'unanimità, è Natale RAPETTI (Mauro) Segretario uscente della Sezione di Fabbriche.
Domenica 3 Febbraio voteranno a Voltri (p.zza Gaggero) quelle persone che hanno già votato alle primarie del 14 ottobre scorso (primarie per scegliere il Segretario del PD Veltroni). Gli elettori troveranno due schede: una per i candidati maschi e un'altra per le candidate (gli eletti dovranno essere assolutamente metà uomini e metà donne). Sarà data una sola preferenza per ogni scheda. Quindi appuntamento a domenica 3 febbraio, per noi della Valcerusa, in P.zza Gaggero Palazzo del Municipio dalle ore 9,00 alle ore 21,00
NASCE IL CIRCOLO DEL PD DI VOLTRI

- Voltri - atrio del palazzo del Municipio (p.zza Gaggero) dalle ore 9,00 alle ore 21.00 (votano i cittadini di Voltri - Crovi - Acquasanta - Fabbriche)
- Crevari - sede della Società di Mutuo Soccorso dalle ore 10.00 alle 21,00
- Voltri 2 - sede del Circolo A.R.C.I. (Via Vallecrosia 5) dalle ore 10,00 alle ore 21,00
- VENERDI' 1 FEBBRAIO 2008 ore 20,30 - 22,3
- SABATO 2 FEBBRAIO 2008 ore 10,00 - 12,00
DIAMO GAMBE ALLA BUONA POLITICA!
venerdì 25 gennaio 2008
Vergogna Signori Senatori!
Lasciando stare le opinioni sull’avvenimento prettamente politico, sull’esser d’accordo o meno sulla sfiducia al governo Prodi, ciò che mi ha sconcertata di più e nello stesso tempo rammaricata è il comportamento di alcuni Senatori.
Gente ma ci rendiamo conto di chi siede su quelle poltrone???
Prima di esser Senatori queste persone sono uomini ed io reputo alcuni comportamenti di ieri disumani ed incivili!!
Ma dai! Persone più che adulte che in diretta tv davanti alla nazione che rappresentano si danno botte di: “Venduto! Pezzo di merda! Checca!”. E poi ci lamentiamo dei comportamenti negli stadi? Del bullismo nelle scuole? Signori, questi ineducati Senatori sono i padri (a volte i nonni) dei giovani bulli e dei giovani tifosi!! E’ così che si dà il buon esempio? Dove è finito il dibattito concepito come confronto civile di opinioni?
La bottiglia per festeggiare la caduta del governo la puoi stappare, non sono certo qui a criticare le opinioni diverse dalla mia, ma santo cielo, lo fai in trattoria, non in aula!!
Le cronache impazzano sulla situazione napoletana, sugli atti vandalici ad essa conseguenti e soprattutto sulla brutta figura che fa l’Italia di fronte alle altre nazioni. Sono pienamente d’accordo, ma converrete con me che ieri abbiamo inferto un altro duro colpo alla nostra visibilità!
Sembrerò sicuramente la solita moralista, ma queste cose mi rammaricano davvero: la crisi della politica è una crisi di uomini, non una crisi di valori morali, non una crisi delle ideologie, ma una crisi di principi e criteri morali quali l’educazione e la civile convivenza.
Vergogna Signori Senatori!
Carolina
aggiungiamo un altro pezzettino
lunedì 21 gennaio 2008
l'UNITA' il nostro giornale
sabato 19 gennaio 2008
Giorni di pioggia... giorni critici
Le ultime brutte giornate di pioggia appena trascorse hanno evidenziato il grave stato di manutenzione che attraversano alcune strade che portano sulle nostre alture. Io che abito a Chiale (sono sicuro di non essere smentito da nessuno e tanto meno chi sta in Via Costa d’Erca, a Sambuco, a Fiorino, insomma in tutte quelle strade comunali che si arrampicano sulle nostre alture) devo ringraziare la pulizia periodica per quanto riguarda la vegetazione che cresce lungo i bordi della strada ma devo criticare aspramente per la NON pulizia degli scolatoi o caditoi (insomma per le "chinette") pieni ormai di terra e mai ripristinati.Il paradosso è che le ditte addette alla pulizia sono due cose diverse: una si occupa di estirpare le piante e quindi non ripristina gli scolatoi, l’altra… non si vede neanche. Naturalmente i problemi si notano quando ci sono piogge (e non necessariamente forti). La strada diventa un fiume; l’acqua invece di incanalarsi e seguire un percorso che comunque è stato previsto ai tempi della realizzazione della strada stessa, si rovescia sulla carreggiata portando con se tutto quello che trova, dai sassi alle foglie, dalle varie cose che si “abbandonano” ai tronchi e rami spezzati nel corso del tempo.
E meno male che la maggior parte di chi pratica queste strade è automunito… mi immagino una persona a piedi, magari con la borsa della spesa e senza… stivali.
Una volta non c’erano strade, non c’erano tutte queste macchine forse non c’ero neppure io, ma, credo che questi problemi f
ossero meno evidenti. Si d’accordo, c’erano tante persone che curavano il proprio territorio nel timore che non avere rispetto della propria terra questa poi avrebbe creato maggiori problemi. Oggi abbiamo le comodità, le strade asfaltate, le macchine potenti, ma ci siamo dimenticati di utilizzare la nostra intelligenza per preservare tutto quello che abbiamo costruito per le nostre stesse comodità. Chiedo quindi con forza questo tipo di manutenzione come del resto un minimo di asfaltatura visto che ormai sono decenni che la strada di Via alla Chiesa di Chiale non viene più asfaltata . Più periodicità nella manutenzione sarebbe anche un maggior risparmio da parte di quella voce di spesa che le nostre Istituzioni pagano per effettuare determinati lavori.Michele
martedì 15 gennaio 2008
Quando mi arrivano e-mail....
pur arrivando dalla provincia bergamasca, dove abbiamo grandi strade e grandi velocità, mi sono accorto che il primato di velocità su pista ce l’avete in via delle Fabbriche dove, piccoli roboanti bolidi riescono a raggiungere velocità sorprendenti per un circuito cittadino dalla carreggiata più che modesta!!

La mia proposta prende spunto proprio dalla realtà da cui provengo.
L’installazione di dossi artificiali ha evitato quello che a me accade ogni giorno in via delle Fabbriche, cioè: pettinatura gratis, e rischio investimento o infarto per il pericolo scampato.
La mancanza di marciapiedi per lunghi tratti della via, rende ancor più pericolosa la circolazione pedonale.
Ci vorrebbe dunque un deterrente alla “guida veloce”, ruolo espletato esemplarmente dai dossi sopra citati.
So che la proposta non sarà ben accetta, anche da noi non lo era stata. Infatti, in puro stile berga
masco erano fioccate almeno 100 bestemmie per ogni dosso installato.Con un po’ di fiducia e dopo innumerevoli decolli, la situazione però è poi nettamente migliorata!
Conscio del fatto che non sto certo dicendovi nulla di nuovo, mi auspico che questa lettera possa essere spunto per un qualcosa che non rimanga solo sulla carta.
Saluti, Sant’Ambrogio Renato
sabato 12 gennaio 2008
Per essere sempre aggiornati
ratico per chi è interessato a capire i vari passaggi può collegarsi al sito http://www.dsonline.it/e.it/ dove troverà bozze di statuti, regolamenti, aggiornamenti e altre curiosità che sarebbe difficile sintetizzarle sul nostro blog. Buona navigazione e buona lettura!!!venerdì 4 gennaio 2008
cominciamo bene...
Oggi le Poste di Fabbriche (secondo giorno di pagamenti pensioni) erano abbandonate a se stesse, ripeto abbandonate.
"MANCANZA DI PERSONALE" è stato riferito dalla direzione di Voltri (il cartello lo hanno dovuto mettere alcuni abitanti di Fabbriche).
Sono d'accordo con chi dice che si fanno tanti discorsi ma alla fine....
C'è qualcosa che non funziona per il verso giusto, permettetemi di dire che spero vivamente che non ci sia qualcuno che rema contro. Nonostante gli sforzi dei Democratici e dei vari Comitati mi sembra di essere ancora al punto di partenza e capisco benissimo che qualcuno troppe volte ha sentito dire che noi siamo cittadini di serie "b"e che non vorrebbe più sentirselo dire ma, purtroppo, la realtà è questa. Gli abitanti della Valcerusa nonostante gli sforzi per poter vivere degnamente ogni giorno devono combattere più degli altri cittadini di Genova.
Questo non lo ritengo giusto. Anzi, per chi era presente alle varie riunioni sia con le Poste Italiane sia con le Istituzioni locali, voglio dire che così si perde di credibilità.
Con rabbia... Michele
lunedì 31 dicembre 2007
IL NUOVO ANNO STA ARRIVANDO...
Prepariamoci,allora!
Con la consapevolezza che ci sono molti problemi da risolvere ,ma anche con la volontà di andare avanti
Non c'è alternativa valida a questo Governo:la sua caduta vedrebbe il ritorno al potere di Berlusconi ,ancora più arrabbiato e feroce.
Tutte le forze politiche devono fare uno sforzo di realismo e di buona volontà;dobbiamo avere 5 anni di fronte a noi per cercare di realizzare il programma.
E quindi dobbiamo avere pazienza e costanza.
Questo è il nostro AUGURIO per il 2008!
venerdì 28 dicembre 2007
dalla posta elettronica del PD Valcerusa
venerdì 21 dicembre 2007
Verso il Partito Democratico
Sono stati creati dei Gruppi di lavoro che coprono in pratica le problematiche del territorio.
I Gruppi di Lavoro sono così suddivisi:
Gruppo Territorio/Ambiente/Verde: Irene Tesini- Sara Profumo (part time)
Gruppo Porto. Davide Gaggero- Lorenzo Sugo (part time)
Gruppo Viabilità/Mobilità: Orezzi (AMT)-Luigi Bottino-Fazzini Enrico-Giorgio Bolla(FS)
Gruppo Infrastrutture/Urbanistica: Chiarotti Claudio
Gruppo Gestione Litorale: Marina Ferrando-Fabio Quartino (?)
Gruppo Rapporti Istituzioni: Paolo Gozzi-Letizia Grosso (part time)- Marco Maltesu (part time)
Le persone partecipano e sono interessate nello sforzo comune di costruire un progetto pratico e basato su una federalità e autonomia di Partito che viene messa come punto fermo nella costruzione del progetto PD. Uno dei fondamenti del PD è quello di un partito Federale con larghe autonomie regionali e libertà di decisioni e operatività.
I gruppi di Lavoro che sono stati impostati (Territorio – Sanità - Comunicazione-Statuto) sono costituiti da Persone che hanno, si identità diverse, ma che sono unite da un fine che è quello di produrre dei risultati concreti. Però per ora siamo all'inizio quindi è difficile ipotecare il futuro. C’è una forte volontà di partecipazione e di rispetto verso le identità di ognuno.
Non sono stati programmati incontri di Coordinamento con una data precisa; ci sarà qualcosa nella settimana dopo la befana. il 07/01 ore 20.45-21.00 si vede a Pegli (ex sede Ds) il Gruppo Comunicazione (gestito da Alessandra Repetto) e il giorno 08/01 a Voltri (ex sez Motagna) alle 21.00 il Gruppo Territorio. I gruppi sono APERTI A TUTTI senza obblighi o richieste di nessun tipo.
Le realtà territoriali ( ex Sezioni chiamate ora Circoli) saranno la base della nuova Strutturala Politica.
martedì 4 dicembre 2007
I giovani... che risorsa inestimabile!!!
eccola la risposta dei giovani, o meglio “delle giovani”. Che poi, proprio in quanto giovani, e quindi dalla breve memoria storica, abbiamo chiesto aiuto a coloro che chiamiamo “i nostri maestri”, sia per farli sentire meno anziani, sia per far capire a tutti il loro valore, la loro vera importanza.
Eccoci dunque, a navigare in rete non solo alla ricerca di evasione, di siti divertenti, di scoop su blogs indiscreti, ma anche per ampliare la nostra cultura, per approfondire temi per noi importanti.
Così, grazie al buon “vecchio” Michele, anche la politica della nostra vallata entra a far parte del linguaggio multimediale.
Noi la politica nostro malgrado la “mastichiamo” fin da bambine, io ho imparato a leggere sull’Unità!! Nonostante questo, non abbiamo mai voluto intervenire in prima persona, preferendo un ascolto critico ad un mare di parole gettate al vento solo per far sentire la propria voce. Abbiamo vissuto una politica fatta col cuore, piena di ideali per noi a volte troppo alti, carica di ricordi di un passato che per fortuna non abbiamo dovuto vivere. Io poi, ho visto piangere i miei cari per la morte di un segretario di partito che sembrava come uno di famiglia, mi sono commossa anch’io ai suoi funerali. Esagerazione? No, non credo, credo invece fosse quella vera, ferma convinzione, quella carica di voglia di fare, quella fede in valori che oggi sembrano sempre più lontani. Che si trattasse di dibattiti, confronti o giorni di lavoro per la Sezione, c’era un orgoglio nei loro gesti, una forza nelle loro azioni, un animo nelle loro parole, che ti avrebbe trascinato in capo al mondo, senza sentir fatica, senza avvilirti mai.
Così siamo cresciute, ma insieme a noi sono “cresciuti” i nostri “maestri”, nonni, zii, amici di famiglia, persone che ci hanno visto nascere, che ci hanno insegnato a servire alla Lumacata, che, ognuno a suo modo, ci sono stati vicini. Con tutti noi è cresciuto anche il Partito. Il tempo ahimè passa per tutti. Così il progresso ci ha donato una vita più serena, forse sì, carica di futili problemi, ma senza più veri bisogni, quali la fame, la guerra sotto casa, le lotte per diritti che invece ora sono per fortuna inalienabili. Sicuramente il mondo non è diventato poi così migliore, ma ci sono stati dei cambiamenti importanti, questo è innegabile. Ecco perché il logo ed il nome di un partito come il PCI hanno assunto connotati anacronistici per i nostri tempi: è stato dunque inevitabile lasciare che crescesse anche il Partito, che l’Italia di questa nuova epoca storica, con tutti i suoi pro ed i suoi contro, potesse rispecchiarsi in un nuovo concetto di Comunismo, che non rinnegava il suo passato, anzi, ne riconosceva demeriti e meriti, con l’intento di ripartire proprio da questi ultimi per crescere con il Paese.
Un grande merito del Comunismo è stato quello di riuscire a metabolizzare i suoi errori, senza rinnegarli né considerarli inesistenti; senza far finta di niente, senza dire: non siamo stati noi. Con coraggio ed orgoglio si è riusciti a far evolvere un’ideologia politica dai forti connotati, senza dissiparne le fondamenta, ma seguendo il lento e progressivo cambiamento naturale della vita sociale di un mondo in eterna evoluzione.
Infatti, con l’affacciarsi del terzo millennio, con nuove forze politiche in campo, con un mondo che fatica a volte a tenere il passo con i cambiamenti che esso stesso genera, il PdS ( così come altri schieramenti) ha voluto e dovuto cambiare nuovamente la sua connotazione.
Discutibili o meno, i cambiamenti fanno parte della vita, politica e non, di una popolazione.
L’Italia ora più che mai ha bisogno di essere guidata verso una rinascita. Sono necessari dei sacrifici, che purtroppo ormai nessuno di noi sembra esser disposto ad accettare. Il benessere ha creato un senso di onnipotenza, un desiderio continuo di possesso, di ricchezza personale, il cui inevitabile risvolto è la perdita del senso di fratellanza, di popolo unito per la nazione. Ognuno per se dunque? No Signori, non è così che deve essere. Ci vuole qualcosa che risvegli in noi la volontà di unirci per uno scopo importante, qualcuno che ci traghetti verso questo nuovo concetto: che un’Italia che “sta bene” permette al suo popolo di “stare bene”. Noi crediamo che questa guida possa essere solo il P.D., un partito giovane, che non ha mai dimenticato il sentimento di unione che ha sempre legato i compagni, con un leader che sappia parlare al Paese con sincerità, senza le false illusioni tipiche di chi invece di far politica fa spettacolo (come nelle sue reti televisive). Un leader che sia in grado però di far capire alla gente che i sacrifici non sono eterni, ma che soprattutto daranno i loro frutti, belli e maturi per tutti, se tutti saremo in grado di contribuire.
Con questi obiettivi è normale che qualcosa all’interno dell’ideologia “comunista” debba forzatamente cambiare, non per rinnegarsi, ma per poter essere di vero sostegno ad una nazione che non vive più i problemi del secolo scorso, ma che è costretta a raffrontarsi con nuovi ostacoli alla sua evoluzione.
Questo è il pensiero di due giovani del partito, il pensiero di chi fiabescamente spera in un mondo sempre migliore per sé e per i propri figli. Ci vuole impegno, forza di volontà e quella stessa forza d’animo che tanti anni fa vedevamo negli occhi e dei nostri nonni, e che ancora brilla nei cuori dei nostri “maestri”.
Carolina e Cristina Bruno
domenica 2 dicembre 2007
Prima che sia troppo tardi !!
A volte ci troviamo bloccati a causa di mezzi pesanti che per dimensioni e poca conoscenza del territorio da parte di chi guida, si avventurano in Via delle Fabbriche per consegnare le merci alle varie ditte sparse lungo il percorso e si trovano in seria difficoltà di manovra provocando così disagi e “mugugni” da chi è in quel momento sul posto.
Per fortuna fino ad oggi questi problemi non ne hanno creato di più seri; immaginiamoci che cosa succederebbe se un mezzo di soccorso, a sirene spiegate, si trovasse in una situazione del genere. Ma è tutta colpa di chi guida?
Noi crediamo di no. Noi crediamo che un po’ di responsabilità sia anche delle ditte presenti sul territori
o che si dovrebbero preoccupare di segnalare meglio la loro ubicazione con nuovi cartelli.Aiutare gli autisti, a volte stranieri, con cartelli segnaletici che comprendano oltre al nome della ditta anche il numero civico della ditta stessa (il numero lo capisce anche uno straniero)
Oppure chiedere ai fornitori di farsi scortare da un incaricato della ditta dal capolinea dell’1 fino a destinazione. Sicuramente, però, la cosa più importante resta la segnaletica,del resto già esistente a Perogrosso ma scardinata durante alcuni lavori e mai ripristinata.
Il segnale era comunque posizionato in un punto che francamente riteniamo troppo avanzato per evitare gli ingorghi.
Quindi la collocazione dovrebbe essere all’inizio di Via delle Fabbriche (a bandiera sul cavalcavia??) con una luce gialla lampeggiante che indichi i limiti della strada.Un’altra criticità la rileviamo nel muro di sponda del torrente Cerusa.
Il muro potrebbe essere sostituito con un guard-rail , permettendo così l’allargamento
di Via delle Fabbriche fino alla ex cartiera Mondatori.Pertanto dal Partilo Democratico della Valcerusa parte la richiesta alle Istituzioni affinché si attivino velocemente per la soluzione di questi problemi, anche in prospettiva di un eventuale incremento di traffico dovuto alla Gronda Autostradale, per non rischiare di avere dei cittadini prigionieri dai tir incastrati.



